Guazza va criticato, ma non con battute estemporanee, conun'azione politica che oggi manca totalmente.
Mai mi sono sentito così vicino al Sindaco Guazzaloca come dopo l'aver visto e letto "Il Domani" di Domenica 11 Novembre 2001. "Non c'è perché non si parla di bistecche (...) se qui oggi ci fosse una mostra di prosciutti e salami..." sono e rimangono frasi arroganti e spocchiose se dette fuori da un contesto teatrale pur anche da un premio Nobel. Sono un salvagente bucato per un gruppo dirigente della sinistra incapace di esercitare oggi un ruolo di opposizione.
Guazzaloca va criticato. Dov'è l'opposizione politica in Comune, che è stata governo per 50 anni e lo è ancora in Regione e in Provincia? Gli uomini sono gli stessi degli ultimi 20 anni, gli stessi della sconfitta, gli stessi che controllano Amministrazioni secondarie - oltre 50 comuni della Provicnia - e collaborano con molti poteri privati. Tutte queste forze dovrebbero portare fuori dal Palazzo le questioni di un eventuale cattivo governo del Sindaco e della sua giunta, ne hanno i mezzi e il dovere, non abbisognano di ciambelle.
Quindi se l'intento della manifestazione era benefico, non privatistico nelle proposte e nella gestione e culturalmente valido, male ha fatto l'Amministrazione di Bologna a non dare il patrocinio, ma questo che c'entra con il fatto della trascorsa professione di Guazzaloca che oggi fa il Sindaco perchè votato dalla maggioranza dei cittadini bolognesi contro i professionisti della politica che nella maggior parte dei casi non hanno un passato professionale.
Di certo noto che "Il Domani" ha "caricato" forse oltre il dovuto l'evento e che la Coop Adriatica, organizzatrice della manifestazione per promuovere ilservizio "Ausilio per la cultura" ha avuto un indotto pubblicitario derivante anche dlla polemica.Credo che pur se cooperativa la Coop Adriatica è società privata commerciale produttiva inserita in un contesto concorrenziale.
Ho amato e amo Dario Fo da quando veniva scaricato in teatri di provicnia e chiamato "giullare" e "commediante da strapazzo" dal potere allora costituito, anzi, questi tentativi di lapidazione non facevano altro che accrescere, in me come in tanti altri, solidarietà ideale e culturale per Dario.
Mi rimane una domanda da fargli. Vorrei chiedergli se è contento di un Parlamento in cui la maggior parte (Destra o Sinistra non conta) dei Deputati o dei Senatori sono avvocati o commercialisti, non hanno fatto ilservizio militare, sono parenti o amici di altri parlamentari e ilpiù delle volte si chiamano Previti o Cossutta.