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Perchè tanto odio?
di Gian Paolo Testa

Molti non riescono ancora oggi a perdonare al Sindaco di aver sconfitto una sinistra rissosa e inconcludente

Da molti anni sono amico di Dario Fo e mi colloco tra i tanti estimatori delle sue grandi doti di attore e artista.
Mi rattrista perciò che ancora una volta Fo abbia usato pretesti inconsistenti per aggredire con volgarità Giorgio Guazzaloca.
Non metto ovviamente in discussione il diritto del cittadino Dario Fo di criticare chichessia, compreso il Sindaco di Bologna, ci mancherebbe altro, ma da qui a vomitare immotivate contumelie ce ne corre.
Eppure nei giorni scorsi l'ateo Dario ha saputo usare intelligenza e stile nella polemica con un alto prelato bolognese: con Guazzaloca no, il Sindaco di Bologna rappresenta per Dario un vero e proprio nucleo delirante: egli non sa darsi pace che nel confronto elettorale del giugno '99, culminato nel ballottaggio con la candidata di un centro sinistra rissoso e inconcludente, la maggioranza dei bolognesi abbia eletto Giorgio Guazzaloca.
Cerchi Fo di comprendere le ragioni per le quali i bolognesi, con l'apporto indispensabile di una sensibile quota di elettori di sinistra, abbiano fatto questa scelta; potrà così, nell'approfondimento che gli manca, raggiungere la tranquillità dello spirito che comunque merita.
"Una sinistra incarognita, rancorosa, è ogni giorno una cattiva notizia" (dal Foglio di lunedì 12 novembre)


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