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B e n v e n u t i
Questo sito
è rivolto a tutte le donne alle quali è stata diagnosticata
la Sindrome di Morris (nota nel mondo anglosassone come AIS, Androgen Insensitivity Syndrome ovvero "Sindrome da insensibilità periferica
agli androgeni") e alle loro famiglie.
La sindrome di Morris è nota in Italia anche con il termine "femminilizzazione testicolare". Sarebbe tuttavia importante secondo me che le pazienti e la classe medica utilizzassero la denominazione corretta: "sindrome dell'insensibilità periferica agli androgeni", perché di questo si tratta.
Quando il cromosoma sbaglia sesso
Si chiama sindrome di Morris ed è un raro difetto genetico (si viene concepiti maschi e si nasce femmine) che condanna a essere uomini, almeno nella carta d'identità delle cellule, senza che ci si senta tali né lo si sembri nell'aspetto.
Ogni persona nasce con due cromosomi sessuali, ricevuto da entrambi i genitori. Nelle femmine, con i cromosomi XX, una X proviene dalla madre, l'altra dal padre. Nei maschi, con cromosomi XY, la Y può provenire solo dal padre. Che cosa succede in chi ha la sindrome di Morris? Al concepimento, il cromosoma X si unisce al cromosoma Y, dando il via allo "stampo" di quello che poi dovrebbe diventare un maschietto.
Nelle prime otto settimane l'embrione può sviluppare entrambi i sistemi riproduttivi: ma un difetto dell'unica X che ha in dotazione e che gli proviene dalla madre lo rende insensibile agll'effetto degli ormoni maschili. Perciò, il feto si sviluppa esternamente come se fosse una bambina.
In genere è durante la pubertà che si scopre che qualcosa non va nel verso giusto: le mestruazioni non arrivano. Le affette da questa sindrome sono dal punto di vista anatomico, psicologico, legale e sociale delle donne. Queste donne sono quindi alle prese con il dispiacere di non potere avere figli. Molti medici scelgono quindi di non comunicare loro che dal punto di vista genetico sono uomini.
In Inghilterra, invece, i medici scelgono quasi sempre di dire la verità, anche se si tratta di un tipo di informazione molto difficile da assimilare.
Navigando in rete, ho scoperto il sito Web del gruppo di supporto britannico che fornisce tantissime informazioni utili per le persone con questa sindrome, ma soprattutto ci aiuta a non sentirci più così sole.
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Prima
di incontrare le altre donne del gruppo....
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...
dopo avere conosciuto altre donne con AIS.
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