| BOZZE NON CORRETTE |
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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Mantovano
n. 3-05472 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione
4). ALFREDO MANTOVANO. Signor ministro
dell'interno, è comodo dire che il Governo è forte ed efficace perché ha
catturato uno dei presunti assassini del brigadiere Stanisci. È comodo, ma
assolutamente fuori luogo.
rispondere colpo su colpo, per usare una sua espressione, ma spetta a lei
impedire che il colpo sia sparato, naturalmente da parte dei criminali.
PRESIDENTE. Il ministro dell'interno ha facoltà di
replicare. ENZO BIANCO, Ministro dell'interno.
Onorevole Mantovano, lei ha una strana concezione del rapporto tra maggioranza
ed opposizione secondo la quale lei pretende che i rappresentanti del Governo
siano tutti dei «san Sebastiano», pronti a beccarsi le frecce comunque sia e per
qualunque ragione. VALENTINO MANZONI. Ma potevano non essere
uccisi!
ENZO BIANCO, Ministro dell'interno. ...
grazie al presidio istituito nel territorio, e grazie all'azione che sta
continuando (certamente di tipo preventivo). Se non ricordo male l'onorevole
Mantovano viene dalla Puglia e conosce perfettamente i risultati che si sono
ottenuti in questo momento in quella regione grazie ad una brillante ed efficace
operazione di polizia (l'operazione Primavera) che ha visto anche la flessione
radicale del numero dei delitti grazie ad una operazione di grande rilievo ed
importanza. Per quanto riguarda l'argomento relativo, accennato nella parte
scritta della sua interrogazione, voglio ricordarle che non vi è alcun settore
dell'amministrazione dello Stato in cui l'effettivo numero dei dipendenti sia
così vicino all'organico come nelle forze dell'ordine. Per la sola Polizia di
Stato, per esempio, il disavanzo è di 900 uomini, sugli oltre 105 mila uomini in
servizio, quindi meno dello 0,9 per cento, che sarà colmato al più presto.
affermato che il Governo deve limitare i suoi interventi sul piano della
decretazione d'urgenza: in una materia così delicata, quindi, non è possibile
intervenire con decreto-legge. PRESIDENTE. L'onorevole Mantovano ha facoltà di
replicare. ALFREDO MANTOVANO. Signor ministro, le
vittime non sono nello studio più autorevole del Viminale, non esageriamo con i
riferimenti a San Sebastiano! Vorrei dirle che la guerra contro la criminalità,
come tutte le guerre, fa mettere nel conto vittime tra le forze di polizia, il
che è dolorosamente nell'ordine delle cose; ma quello che sta accadendo in
Italia negli ultimi mesi non è un insieme di tragiche fatalità! Un finanziere
ucciso tre giorni fa a Frosinone, due finanzieri uccisi un mese fa a Brindisi,
tre vigilanti privati uccisi qualche settimana prima a Lecce, il carabiniere che
muore a Brescia durante un inseguimento: queste non sono circostanze
occasionali, sono il frutto di vostre deliberate scelte politiche.
Primavera, siamo ancora in attesa di sapere quanto durerà e da dove sono
stati presi gli uomini che oggi sono in Puglia, quindi quali zone sono state
lasciate scoperte. Nel pacchetto sicurezza, non ci sono le voci cui lei ha
accennato: limitate i benefici della legge Gozzini per i plurirecidivi, non
importate criminali in cambio di aiuti agli Stati che ce li mandano, soprattutto
completate i concorsi in magistratura! Gli ergastolani sono liberi non in virtù
di leggi che nessuno vuole cambiare, quelle sulla custodia cautelare, ma perché
negli ultimi tre anni non siete riusciti a completare un solo concorso in
magistratura (Applausi dei deputati dei gruppi di Alleanza nazionale e di
Forza Italia)!
L'onorevole Mantovano ha facoltà di illustrarla.
La repressione dei reati compete
istituzionalmente alla magistratura e mi sembra strano doverlo ricordare in
quest'aula. Compito del Governo, e in particolare del suo Ministero, è la
prevenzione dei reati. Non spetta a lei
Allora, signor ministro, noi non vogliamo né annunci né promesse. È più
dignitoso che lei adesso resti in silenzio se vuole fare gli uni o le altre.
Vorremmo invece conoscere le cifre di un piano d'interventi straordinari per la
sicurezza e, poiché sul pacchetto sicurezza voi della maggioranza non avete
fatto nulla per un anno, vorremmo l'impegno a sostenere (anche con un
decreto-legge, come fu fatto nel 1992) immediate modifiche legislative alla
legge Gozzini e alla legge sull'immigrazione.
Se il Governo non fosse in grado con le forze dell'ordine
di poter dare un forte incoraggiamento alle forze dell'ordine perché proseguano
anche la loro attività investigativa, lei è pronto a metterci in croce perché
non riusciamo ad assicurare alla giustizia i responsabili, ma se lo facciamo
siamo comunque meritevoli di critiche perché naturalmente, chissà per quale
ragione, invadiamo il campo di altri.
È chiaro ed evidente che la forte
azione di sostegno che noi abbiamo assicurato sin dal primo momento alle forze
dell'ordine, naturalmente in piena collaborazione con la magistratura, ha fatto
sì che negli ultimi anni, e negli ultimi mesi in particolare, siano stati
fortemente ed immediatamente assicurati alla giustizia i responsabili di tutti i
principali fatti che hanno colpito segnatamente l'opinione pubblica.
Voglio
raccontare e ricordare, per esempio, quello che è avvenuto in Puglia dove gli
assassini dei due finanzieri sono stati tutti individuati e catturati grazie ad
una azione meritoria della magistratura e delle forze dell'ordine,...
Su una cosa lei ha ragione, onorevole Mantovano: sull'esigenza, che noi
avvertiamo, di arrivare ad una rapida approvazione da parte del Parlamento del
cosiddetto pacchetto sicurezza, nel quale devono essere contenute anche norme
che riguardino aspetti di procedura penale e di diritto penale, che noi abbiamo
chiesto e che secondo noi hanno grande rilievo ed importanza. Per questo,
facciamo appello anche alle forze di minoranza, a cui credo stia ugualmente a
cuore il destino della sicurezza del paese, per consentire un'approvazione più
rapida possibile del pacchetto sicurezza. Tuttavia, mi sembra di ricordare,
onorevole Mantovano, che tanto nella maggioranza quanto nell'opposizione vi sono
posizioni diverse, ed anche molto diverse, sull'argomento: all'interno dello
stesso Polo, mi è parso di avere individuato emendamenti che vanno in un senso e
nell'altro.
Appare d'altronde molto difficile per il Governo intervenire in
una materia così delicata, in base ad una sentenza della Corte costituzionale
del 1996, ma anche ad un principio ancor più generale, per il quale le materie
che riguardano le libertà civili e gli aspetti penali non possono formare
oggetto di un intervento con decreto-legge. Il ricorso a questo strumento
rappresenterebbe una mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento e la
stessa opposizione ha più volte
Avete
speso qualche lira in più per la sicurezza? Nessuno se n'è accorto; una FIAT
Punto mandata contro un blindato dei contrabbandieri è l'immagine emblematica
dell'inadeguatezza con la quale pensate di affrontare la criminalità. Se trova
un momento libero durante la campagna elettorale, che la sta impegnando tanto,
soprattutto a Catania, vada a vedere i veicoli sequestrati ai contrabbandieri
nel parcheggio di qualche questura: come può pensare di fermarli con
un'utilitaria? Dove stanno le macchine blindate per le forze dell'ordine? Con i
500 milioni spesi per far rientrare la Baraldini, ne potevate comprare almeno
cinque, che forse sarebbero servite a risparmiare qualche vita umana. Vi
gloriate di aver fermato l'assassino del brigadiere Stanisci: è un albanese che
lo scorso anno era stato già arrestato dai carabinieri per ricettazione,
oltraggio e resistenza; eppure, grazie al vostro lassismo sull'immigrazione, era
ancora in possesso del permesso di soggiorno ed ha potuto circolare liberamente
senza essere espulso, fino ad uccidere il sottufficiale della Guardia di
finanza.
Voi chiamate solidarietà la vostra cronica ed ideologica incapacità
di disciplinare sul serio l'ingresso degli immigrati: questa non è solidarietà,
questa è follia! Quanto all'operazione
