BOZZE NON CORRETTE

Stenografico Aula in corso di seduta

Seduta n. 714 del 28/4/2000

 


 


PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CARLO GIOVANARDI

 

..........................................................................
.........................................................................

(Ripresa discussione)

PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Mantovano. Ne ha facoltà.

ALFREDO MANTOVANO. Signor Presidente, pochi giorni fa a Milano in una sola notte sono state uccise tre extracomunitarie. Nelle settimane precedenti altri immigrati clandestini sono morti a causa delle condizioni nelle quali vengono trasportati nel nostro paese o delle condizioni nelle quali vivono.
Signor Presidente del Consiglio - in questo momento, mi rivolgo al suo fantasma! - sono convinto quanto lei che l'equazione: immigrato uguale criminale è errata ed ingiusta.


Pag. 25

Ma il problema non è questo, non è ideologico. Quello che lei ha detto sul punto è tanto ovvio quanto irritante; non è possibile che il passaggio del discorso programmatico di un nuovo Governo su un tema cruciale come è quello dell'immigrazione, debba risolversi soltanto in questo.
Il problema è operativo, interpella direttamente il Governo - il suo Governo - e il Parlamento ed è il seguente: posto che suo zio non è andato negli Stati Uniti a bordo di un gommone guidato da uno scafista, come fare perché l'immigrazione sia sempre meno clandestina, non diventi uno dei terreni privilegiati di reclutamento criminale e percorra la strada dell'integrazione piuttosto che quella dell'emarginazione? Che cosa prevedete in concreto per rendere possibile l'inserimento degli immigrati nelle realtà produttive, che di questi hanno bisogno soprattutto nel nord est, sotto il profilo dell'avviamento e della formazione al lavoro? Prima ancora: come pensate di disciplinare a monte i flussi migratori se gli Stati dai quali ci divide qualche decina di miglia marine, in primis l'Albania, non offrono alcuna collaborazione, anzi le loro strutture sono spesso complici dei trafficanti dei uomini? Perché non condizionate una buona volta gli aiuti al rispetto di un minimo di legalità? Da anni esportiamo viveri e denaro ricevendo in cambio illegalità!
E non si glori delle 70 mila espulsioni disposte nel 1999, perché i dati che interessano realmente sono relativi non alle espulsioni disposte bensì a quelle realizzate in concreto; anche l'albanese che ha provocato la morte del brigadiere della Guardia di finanza Stanisci era stato espulso nell'estate del 1999 e, quindi, ha concorso a formare la cifra di 70 mila espulsioni. Nonostante ciò circolava liberamente in Italia tanto che ha consumato l'omicidio di un servitore dello Stato! D'altra parte che le cose non siano andate bene è dimostrato dal fatto che avete mandato a casa il sottosegretario all'interno, il quale aveva la delega sull'immigrazione.
Dal suo discorso avrei gradito una risposta a questi interrogativi, per cui dedicherò i pochi minuti del mio intervento a rivolgerle qualche domanda sull'immigrazione e, più in generale, sulla sicurezza, consapevole che sarei un illuso se attendessi delle risposte.


Pag. 26

Lei ha detto che la sicurezza non si affronta soltanto sul terreno della legislazione: è vero, allora non mi soffermerò sul pacchetto sicurezza perché dovrei rimanere in silenzio visto che non contiene nulla. Parlerò invece degli interventi di stretta pertinenza del Governo, possibili a legislazione invariata.
Lei ha annunciato più unità di polizia sul territorio e la destinazione delle forze dell'ordine a compiti operativi e non di ufficio: è musica per le nostre orecchie! Però si è dimenticato di integrare l'annuncio con la parte relativa alle necessarie assunzioni di personale civile per svolgere le mansioni che le unità di polizia cesserebbero di compiere. Non ci sono soltanto le pratiche per i passaporti, esistono i rilasci per il porto d'armi o gli aspetti amministrativi del fenomeno immigrazione, pensiamo alla regolarizzazione in corso. Il precedente Governo aveva fatto una circolare provvisoria di sanatoria perché ci sono ancora 80 mila domande da esaminare: anche su questi aspetti si immagina un trapasso immediato di competenze ai comuni.
Di esclusiva pertinenza del Governo è l'impegno di spesa; l'esecutivo che lei guida dovrebbe convincersi che bisogna mettere mano al portafoglio non soltanto per uniformare il trattamento economico delle forze dell'ordine italiane con quello delle forze di polizia di altre nazioni europee, ma anche per dotarle di tutto ciò che è necessario. La Fiat Punto con quattro finanzieri a bordo mandata a fronteggiare un blindato con i rostri nelle vicinanze di Brindisi è emblematica della condizione operativa delle forze dell'ordine. E non dovrebbero essere necessari i morti per capire quanto sia forte la sproporzione!
Un maggiore impegno di spesa è ineludibile per la giustizia. Sul punto mi rivolgo in modo specifico a lei, signor Presidente del Consiglio, per due ragioni. La prima è che credo che il nuovo ministro della giustizia non sia in grado di rispondere, immerso com'è nella lettura di qualche Bignami di diritto sostanziale e di diritto procedurale. D'altra parte è significativo che sia stato finora uno dei pochi, se non l'unico ministro, a non aver ancora rilasciato interviste. Che deve dire? Da dove deve iniziare? Qui di scandaloso non c'è tanto la nomina a ministro, perché lei ha dovuto sottostare al bilancino dei


Pag. 27

ventitré partiti della sua coalizione ed è comprensibile da un certo punto di vista, quanto che l'onorevole Fassino, persona che ha dimostrato competenza e dedizione in altri settori, accetti senza battere ciglio, nella situazione terribile in cui versa la giustizia italiana, un dicastero del quale fino a martedì mattina non conosceva neanche l'ubicazione. Questa è la prima ragione per la quale mi rivolgo direttamente a lei.


Pag. 28

La seconda ragione è che lei, come ministro del tesoro, per mesi ha procrastinato l'immissione in servizio di migliaia di vincitori di concorso nei ruoli amministrativi della giustizia perché al Consiglio dei Ministri non dava l'autorizzazione alla spesa. Con questi precedenti specifici, reiterati, continuati, quali garanzie dà - per usare le sue parole - che farà funzionare al meglio la macchina organizzativa della giustizia?
Lei lo sa che le carceri italiane scoppiano per il numero dei reclusi, pur essendo la popolazione carceraria italiana in proporzione la più bassa al mondo?
Il suo Governo continuerà nella politica folle dei predecessori di non fare investimenti per l'edilizia penitenziaria o studierà il modo per allentare la pressione mettendo fuori un po' di criminali, così sarà certa la garanzia per la sicurezza di tutti?
Signor primo ministro, nella sua replica dica qualcosa sull'organico della magistratura! Lei saprà che da tre anni, grazie ai Governi della sinistra, non si conclude più un concorso che sia uno a seguito di una sconsiderata riforma delle prove d'esame. C'è un vuoto di organico di 900 unità. Pensate di proseguire con la politica degli annunci alla Diliberto o intendete riformare le modalità del concorso?
Concludo, sulla sicurezza e sulla giustizia il suo Governo è fonte esclusiva di preoccupazione. Lei non può in un discorso programmatico limitarsi ad enunciazioni così astratte, ma se le sue enunciazioni, pur tanto generiche, avessero fondamento di serietà, lei avrebbe già annunciato i necessari incrementi di spesa, invece, non vi è nulla in questa direzione.
Sono convinto che non vi sarà nulla non tanto e non solo per ragioni di bilancio, ma per motivi più profondi di carattere strutturale. Dopo il crollo delle ideologie alla sinistra è rimasto soltanto il sessantotto e qualche brandello di Rousseau. Bene, sono proprio questi retaggi che oggi vi bloccano e non a caso questo è l'autentico freno a mano sul fronte dell'ordine pubblico.
Per voi l'uomo che commette un reato in fondo continua ad essere sempre ed invariabilmente una vittima della società.


Pag. 29

La sinistra ha fatto approvare definitivamente al Senato l'abolizione dell'ergastolo per chi chiede di essere giudicato con rito abbreviato in base alla legge Carotti; intende far passare l'indulto per i terroristi; vuole legalizzare lo spaccio di droga. Se a questo si aggiunge la maxisanatoria dei clandestini, l'affievolimento dell'articolo 41-bis deciso due anni fa e, da ultimo, la normativa sui congedi parentali per detenute e detenuti con figli ai di sotto dei dieci anni in via di approvazione alla Camera, credo che la vostra presenza al Governo rappresenti un'ottima garanzia, ma per i delinquenti non per gli onesti. Non a caso l'ex ministro della giustizia Diliberto ha detto congedandosi dal suo dicastero che ha un solo rimpianto, quello di non avere concesso o concorso a concedere la grazia a Sofri.
Anche per questo invitiamo lei e il suo Governo, sempre che la vostra vita di esecutivo duri più di qualche ora, ad un atteggiamento non inutilmente blindato sulla sicurezza e sulla giustizia non solo perché sulla sicurezza ci sentiamo tutti responsabili, ma anche perché la blindatura non ha senso quando circonda il vuoto.
Nel momento in cui riproponete, come risposta all'aggressione criminale, il cosiddetto - lei lo ha definito «cosiddetto» - pacchetto sicurezza continuate a proteggere una scatola senza contenuti, montate di guardia ad un bidone di benzina che è vuoto.
Signor Presidente, abbia l'onestà di guardare dentro quel bidone e proprio perché è un bidone non ceda alla tentazione di «rifilarlo» agli italiani (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale - Congratulazioni)!


1