STORIA DELL’ANONIMA SOUND

Ci troviamo ad Urbino, sono i primi anni sessanta.

Ivan Graziani, studente teramano, suona la chitarra e canta le canzoni dei Beatles: è molto bravo ed è sempre circondato da molti fans.

Velio Gualazzi, anche lui studente, è affascinato dal talento e dalla personalità di Ivan, così lo "abborda", come si fa con le ragazze, al bar Belpassi, punto di ritrovo di tutti gli studenti.

Questo, a grandi linee, il dialogo fra i due.

Velio: "Vorrei mettere su un gruppo con te"

Ivan (con aria di sufficienza): "Ah sì?

E cosa suoni?"

Velio: "Vorrei suonare la batteria"

Ivan: "Come vorresti, la suoni o no?"

Velio: "Non ce l’ho, ma mi piacerebbe suonarla"

Ivan: "E cosa suoni?"

Velio: "Suono le ginocchia"

Ivan si alza, mette cento Lire nel juke-box e seleziona una canzone dei Champs. Poi dice a Velio: "Accompagnala, vediamo se sei quadrato"! Velio supera il "provino" di Ivan, convince il padre a comprargli una batteria e passa l’estate ad imparare a suonarla.

Ad ottobre, mentre Velio sta suonando con un gruppo di amici, Ivan arriva fischiettando. Velio smonta immediatamente la batteria e se ne va con lui… Siamo nell’ottobre del 1964, così nasce l’Anonima Sound.

Dopo qualche tempo arriva anche il terzo elemento, il bassista Walter Monacchi, che conosce alla perfezione solo due canzoni e un giro di blues, ma viene ingaggiato lo stesso anche perché rivela di possedere un preziosissimo impianto voce…

Nel settembre 1966 un amico di Gianni Morandi, Werther Rinaldi di Bellaria, ascolta il gruppo e lo presenta ad uno dei suoi primi impresari. L’Anonima Sound partecipa al festival di Bellaria ed ottiene un grande successo.

Finita la stagione, l’organizzatore del Festival li porta alla CBS, dove incidono il loro primo disco, un 45 giri intitolato "Fuori piove" che contiene "Parla tu" sulla seconda facciata. Il disco ottiene un enorme successo e vende 175.000 copie. Siccome "Parla tu" (lanciata da Renzo Arbore a "Bandiera gialla") viene maggiormente apprezzata dal pubblico, la ristampa porta questa canzone sul primo lato. Da questo momento l’Anonima Sound diventa un gruppo professionista, anche se i tre ragazzi continuano intimamente a sentirsi dei dilettanti in cerca di goliardate.

Nel 1967 partecipano al Cantagiro, manifestazione musicale di grande importanza di cui vincono la tappa teramana nonostante le chitarre scordate.

Nel 1969 entra nel gruppo Roberto Carlotto, valente tastierista e organista, esperto di effetti applicati anche su Hammond.


I LORO 45 GIRI

FUORI PIOVE/PARLA TU

anno 1967 CBS 3048

(Monaldi, Lo Vecchio, Vecchioni)

L’AMORE MIO, L’AMORE TUO /I TETTI

anno 1968 CBS 3418

(Angelini, Lo Vecchio, Vecchioni)

JOSEPHINE/ MILLE RAGIONI

anno 1969 CBS 4214

(Pagani, Bonagura)

OMBRE VIVE/GIROTONDO IMPOSSIBILE

anno 1970 Numero Uno ZN 50006

(Mogol, Korda, Colombini)

L’avventura dell’Anonima Sound si conclude nel 1970, a causa del servizio militare di Ivan.

Dopo lo scioglimento del gruppo, Ivan andrà a Milano a fare lo strumentista e poi inizierà la sua carriera di cantautore.

Dopo il distacco di Ivan, nel 1971, Velio Gualazzi rifonda l’Anonima Sound L.T.D. e con questo gruppo incide il 45 giri "Io prendo amore/Cerchi" con la seguente formazione: Velio Gualazzi alla batteria, Massimo Meloni alle chitarre e Piero Cecchini al basso.

L’Anonima Sound L.T.D. incide inoltre il 33 giri "Red tape Machine" (oggi si può trovare anche in CD) con la seguente formazione:

Nell’album anche Ivan è intervenuto come bassista su due brani.

ALTRE FOTO DELL'ANONIMA SOUND

1