IL GIOVANE HOLDEN
di J.D Salinger
Ed. Gli Struzzi EINAUDI



RELAZIONE di Luca Paladin
Cl. 2B ITC "Luzzatti" - Treviso

Copertina libro
AUTORE: J. D. Salinger


SINTESI

Il protagonista della storia, Holden Caulfield presenta inizialmente la sua situazione: parla del fratello scrittore e della condizione scolastica. Era stato bocciato in quattro materie ed era riuscito a passare solamente in inglese. Dopo Natale non sarebbe dovuto ritornare in collegio, infatti era stato sbattuto fuori da Pencey. Non l'aveva ancora detto ai genitori.
Inoltre la salute di Holden non era buona, del resto questi era un fumatore accanito.
Il romanzo prosegue con Holden che va a trovare l'anziano prof. Spencer, per parlare un po' con lui della propria situazione.
Arrivato, il professore, ammalato d'infuenza, lo ringraziò per la visita, quindi i due cominciarono a parlare della situazione del giovane. Il prof. Spencer gli spiegò il motivo della bocciatura in storia e gli chiese quale sarebbe stata la reazione dei suoi genitori dopo l'ennesima bocciatura, ma il nostro eroe sembrò non preoccuparsene troppo.
Holden era un tipo molto bugiardo, raccontava sciocchezze anche senza averne motivo e così fece anche con il professore per potersene andare. Tornò a Pencey e una volta in camera si mise a leggere, quando arrivò il compagno di stanza di un suo amico. Questi entrò in camera per chiedergli un tagliaunghie e poi rimase a parlare e a infastidire Holden, in quel momento molto irritabile, con le sue chiacchiere. Ackley –questo è il suo nome - gli chiese della gara di scherma, ma lui rispose che non si era disputata perché lui aveva lasciato i fioretti nel tram. In seguito Stradlater, il compagno di stanza di Holden, tornò dalla partita e gli domandò in prestito la giacca a losanghe per uscire con una ragazza.
Holden lo seguì in bagno per parlare un po' con lui e Stradlater gli chiese di scrivergli un tema molto descrittivo in inglese. Holden si informò sulla ragazza con cui sarebbe uscito: era Jane Gallagher. Si preoccupò subito del fatto che proprio Jane uscisse con un tipo come Stradlater.
Holden decise che sarebbe uscito ugualmente e che avrebbe fatto il tema al suo ritorno. Uscì con due amici e andarono a vedere un film. Al loro ritorno Holden si chiuse in camera per scrivere quel tema. Non immaginando nulla di descrittivo finì per parlare del guantone da baseball del fratello Allie, morto all'età di dieci anni.
Quando Stradlater ritornò, lo ringraziò per la giacca ma si arrabbiò per il tema che non parlava di una casa o di una stanza, ecc., bensì di un banalissimo guantone da baseball. Holden sollecitò Stradlater a parlagli un po' della serata con Jane, ma l'amico non gli rispose. Holden fu preso dalla rabbia e cercò di colpire Stradlater con un pugno, questi lo schivò e reagì. I due se le diedero di santa ragione e alla fine fu Holden ad avere la peggio.
Holden, dopo la rissa, andò nella camera di Ackley che faceva finta di dormire. Ackley domandò il motivo per cui si erano picchiati e Holden gli raccontò che lo aveva fatto per difendere il suo onore. Ackley si meravigliò che avesse fatto a pugni per lui.
A questo punto Holden fece le valige e partì.
Arrivò alla stazione e aspettò il treno pochi minuti. Nel vagone incontrò la madre di un compagno di classe, Ernest Morrow. Il figlio era il più antipatico ragazzo mai visto in quella scuola, ma egli lo elogiò come un bravissimo ragazzo, sincero, simpatico a tutti e molto popolare. Lei scese prima e lui arrivò a New York.
Sceso dal treno, pensò di telefonare a qualcuno, ma preso dall'indecisione non chiamò nessuno e prese un taxi che lo portò in un albergo. Da lì contattò una ragazza con cui un suo amico gli aveva consigliato di uscire, ma questa rifiutò perché quella sera aveva altro da fare.
Pertanto uscì dall'albergo e andò in un locale dove conobbe tre ragazze con cui fece quattro chiacchiere. Per bere alcolici mentì sull'età, ma i camerieri non gli credettero.
Mentre tornava all'albergo incominciò a pensare a Jane, alla loro amicizia, a quanto si erano divertiti insieme da piccoli. Notando lo squallore della sala d'hotel chiamò un taxi per rifugiarsi in qualche altro locale.
Nel taxi ebbe una breve discussione con l'autista riguardo alle anitre d'inverno. Al night ordinò da bere senza problemi e incontrò anche un'amica del fratello con un ufficiale di marina, che lo invitò a sedersi al loro tavolo, ma Holden rifiutò.
Tornato in albergo, l'addetto all'ascensore gli propose di “fare una scappatella” con una prostituta. Holden accettò, ritornò in camera e aspettò la ragazza chiedendosi se fosse la cosa giusta da fare, essendo egli ancora vergine. Arrivata la ragazza, le offrì una sigaretta e incominciò a parlare, questa lo incitò a sbrigarsi, ma lui promise che l'avrebbe pagata anche senza aver "consumato".
Rimasto solo, incominciò a parlare ad alta voce con il fratello morto quando improvvisamente l'addetto all'ascensore bussò alla porta con Sunny, la giovane prostituta, per chiedergli cinque dollari in più. Holden rifiutò e il ragazzo gli diede un pugno nello stomaco, mentre la prostituta gli prendeva il denaro.
Il mattino successivo lasciò l'Hotel, ripose i bagagli presso gli armadietti della stazione e telefonò ad una ragazza, Sally, e si accordarono per uscire nel pomeriggio.
Holden andò così a mangiare, e in una tavola calda incontrò due suore insegnanti con le quali parlò a lungo. Donò loro dieci dollari per la questua.
Finito di mangiare si diresse verso il parco, dove sperava di incontrare la sorellina Phoebe, ma senza risultato. Andò alla ricerca di due biglietti per lo spettacolo che avrebbe dovuto vedere nel pomeriggio con Sally e si diresse verso il luogo dell'appuntamento in taxi.
Verso metà pomeriggio i due finirono di vedere lo spettacolo, poi andarono a pattinare a Radiocity. Al bar cominciarono a parlare del loro futuro e della possibilità di fuggire insieme. Al primo disaccordo Holden si sentì urtato e insultò Sally, la quale si mise a piangere, non volle perdonarlo e si allontanò.
Hplden telefonò ad un vecchio amico, Carl Luce, col quale si diede appuntamento in un bar alle dieci.
La sera si incontrarono; non si vedevano da molto tempo, e avevano molte cose da dirsi. Parlarono a lungo, ma Carl non volle però approfondire argomenti troppo seri con un tipo come Holden.
Dopo che Carl se ne andò, il ragazzo rimase nel bar ancora a lungo e si ubriacò. Smaltita la sbronza tornò a casa ed ebbe la fortuna di trovare un nuovo lift che non lo conosceva. Potè così raccontare di essere il nipote dei Dickestein, i suoi vicini di casa. Entrò in casa con calma, i genitori non c'erano. In casa si trovavano solo Phoebe e la governante sorda. Entrò in camera della sorella, che poco dopo si svegliò. Parlarono a lungo e lei intuì che era stato cacciato dalla scuola, non volle più parlargli e si mise un cuscino in faccia.
Il ragazzino andò in soggiorno a prendere qualche sigaretta ma al ritorno la sorella non volle rivolgergli ugualmente la parola , alla fine si mostrò molto preoccupata per il fratello e per la reazione che avrebbe avuto il padre, insistendo nel dire che lo avrebbe ammazzato. Allora Holden pensò di chiamare il prof. Antolini che lo aveva aiutato in molte situazioni.
Fece una breve chiamata e il prof gli disse che poteva recarsi da lui anche subito; ritornato dalla sorella si accese una sigaretta. Improvvisamente rientrarono i genitori, Holden si nascose nel ripostiglio, ma quando la madre sentì puzza di fumo volle una spiegazione. Phoebe, per coprire il fratello, disse di aver acceso una sigaretta e di averla poi gettata fuori dalla finestra. Lentamente Holden uscì di casa riuscendo a non farsi sorprendere.
Si recò quindi a casa del prof. Antolini, con cui parlò dei suoi problemi a scuola, delle ragazze che frequentava, delle sue sensazioni, ecc. La moglie lo invitò a dormire a casa loro e così fece, ma mentre dormiva il prof venne ad accarezzargli la testa. Holden, nervosissimo, si allontanò e uscì di casa con la scusa di aver lasciato le valige alla stazione.
Andò dunque alla stazione, dormì nella sala d'aspetto e al risveglio si diresse verso la scuola di Phoebe per vederla un'ultima volta prima di partire. Si diedero appuntamento al museo, lei lo supplicò di non lasciarla e di portarla con lui. Holden rifiutò, ella scappò ma lui sapeva che l'avrebbe seguito, infatti lo pedinò fino allo zoo. Alla fine decise di non partire, la vicinanza e la gioia della sorella lo rendevano troppo felice.




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