GION UEIN CINEMASHOW

Stagione cinematografica

2004 - 2005

 
THE TERMINAL

di Steven Spielberg

voto : 7

 

 

 

A Spielberg proprio non riesce di star lontano dalle fiabe. Le fa nascere ovunque, un po’ come quegli artisti e i loro  presepi  “infilati” nei posti più improbabili : conchiglie, bottiglie, scatole di noccioline.

La fiaba questa volta nasce e si sviluppa in una “ falla del sistema “, una falla che ha i contorni dell’aeroporto più grande del mondo trasformatosi per l’occasione in prigione per Vicktor Navorsky, turista in “missione divina” divenuto all’improvviso apolide e prigioniero. Tutto per colpa di un colpo di stato che ha momentaneamente cancellato il suo paese dalla cartina geografica mondiale .

Spielberg coglie l’occasione per riconciliarsi con la commedia ( dopo la prova non del tutto  convincete di “Prova a Prendermi” ) e conseguire il suo intento di realizzare una fiaba agrodolce ( oltre che una malcelata critica al sistema ) enfatizzando i risvolti burocratici della paradossale situazione in cui precipita il povero Navorsky.

Oltre che al mestiere  si affida alla bravura ( e al  richiamo al botteghino ) della brillante coppia formata da Tom Hanks ( uno spasso vederlo girare in accappatoio per l’aeroporto ) e Catherine Zeta Jones ( sempre più a suo agio nelle commedie brillanti ) e ad  un manipolo affiatato di caratteristi di valore ( tra tutti l’avventuriero indiano Kumar Pallana  , praticamente una leggenda nel suo paese ).

Il risultato è un film gradevole,  magari in alcuni tratti stucchevole,  ma che riesce sempre a conservare quello stile garbato che ne fa quasi un prodotto d’altri tempi. E poco importa se alla fine le signorine in sala saranno costrette a riporre asciutti i fazzoletti nelle borsette. Anzi.

 

 

 

 

 

 

 

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