GION UEIN CINEMASHOW

Stagione cinematografica

2004 - 2005

 
THE CHRONICLES OF RIDDICK

di David Twohy

voto : 6,5

 

 

 

The Chroncicles of Riddik, ovvero prendere un film che deve il suo successo alla sua “agilità”  stilistica e concettuale (?) e caricarlo come un mulo da soma.

Cosa succede?

Innanzitutto  che perde le sue caratteristiche.

Un po’ come quei giocatori agili e tecnici che dopo qualche anno di “cure” sviluppano una massa muscolare sproporzionato all’ossatura e finiscono col rompersi alla prima “finta”.

“Chronicles” è proprio questo, un film che cede spesso su una sceneggiatura esile ( che mal sopporta tutta quella muscolatura ) ma che nonostante tutto riesce a regalare un prestazione dignitosa ( è bene dirlo subito ).

“Riddick Vin Diesel” pare inizialmente a disagio in tutta questa nuova magnificenza : scenografie gotiche, fotografia esasperata , atmosfera mistica che rimanda visivamente al DUNE di Lynch e concettualmente all’HYPERION di Dan Simmons ( “ Oltreverso” e i riferimenti al pellegrinaggio mistico ).

Fuori contesto come un Black Block ad un ricevimento a Villa Certosa.

Poi inizia a scaldare i muscoli ( poco la mascella, ma si sa i cazzuti parlano poco e menano da Dio ) e inizia a farsi largo a furia di ganci e “lacci californiani”.

La trama è semplice : immaginate un futuro prossimo venturo in cui i NECROMONGERS si organizzano con armate e flotte siderali per diffondere con la forza il proprio credo e sottomettere l’intero Universo.

David Twohy riesce a realizzare un film di facile  fruibilità mescolando con abilità ingredienti per palati più esigenti. Volutamente malcelate, tra esplosioni, lame rotanti  e alabarde spaziali , evidenti accuse alla commistione tra sistema laico e religioso ,al proselitismo esasperato e alla strumentalizzazione della parola di Dio.

Un film in definitiva accattivante.

Non un occasione mancata , ma una prova che lascia ottimisti in previsione del sicuro terzo episodio.

 

E c’è anche lo spazio per frasi cult :

“ se avessi questo posto e l’inferno, vivrei all’inferno e affitterei questo ! “

 

 

 

 

 

 

 

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