GION UEIN CINEMASHOW

Stagione cinematografica 2003 - 2004

 

 

HULK  di Ang Lee  - voto 5

 

 

 

 

 

Orecchie allenate non avrebbero avuto difficoltà nel tradurre il continuo brusio della sala,  tramutatosi in una “cantilena” costante dopo appena mezz’ora di film : “… Speriamo che si incazza, speriamo che si incazza , speriamo che si incazza…”

E si , perchè senza il golia verde impegnato a radere al suolo laboratori nucleari e centri abitati si rischia ripetutamente l’abbiocco.

C’è davvero poco di che divertirsi .

Lento ( in alcuni tratti irritante ) in tutte le fasi in cui non compare il verdone. Gradevole ( ma non certo epocale ) nelle sequenze in cui il Dott. Banner si ingrifa aumentando di taglia e prendendo a calci e pugni tutto quello che gli sbarra la strada.

DAVVERO Poco condivisibile  la scelta stilistica di Ange Lee , che si impantana a metà strada tra il BATMAN di Burton e lo SPIDERMAN di Raimi.

E considerata la mole del protagonista , risulta subito improba l’impresa di tirarsi fuori dal guado.

Tutta l’attenzione del regista di Taiwan è rivolta  ai tormenti del protagonista tralasciando colpevolmente l’azione ( cribbio, dopotutto è un comix –movie ).

Il suo errore più grande quello di “sedare “ la furia distruttiva del golia verde puntando più ad una trasposizione moderna dell’eterno dilemma del “Dottor Jeckil e di Mister Hyde” che del classico della MARVEL.

Discutibili anche soluzioni tecniche come il “picture in picure “  ( soluzione oramai obsoleta  persino per i fanatici dell’ AVID CINEMA ) che stride notevolmente con la seriosità che permea tutta la pellicola.

Notevole poi il cast : Eric Bana sembra  Pieraccioni con la faccia stravolta da una consistente cura di raggi gamma mentre  la Connely è soporifera quanto una tisana di valium dopo un pranzo di matrimonio. E’ naturale che in questo scenario desolante il pur bravo Nick Nolte faccia la parte del fenomeno.

In definitiva un film triste, con un prologo che avrà fatto venire la pelle verde ai puristi del comix marvel ed un epilogo che li avrà definitivamente fatti incazzare.

“ Due coglioni quanto una casa “ – è stato il primo commento carpito durante la migrazione del pubblico verso l’uscita e in effetti , dando una sbirciata , non si contavano gli slip da uomo lacerati abbandontati per terra  insieme a lattine vuote di Pepsi e buste di pop-corn.

 

 

 

 

 

 

 

 

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