MiniDisc e relativa custodia

MiniDisc: Il logico successore della "cassetta"

In qualità di soddisfattissimo possessore di un registratore MiniDisc, pubblico questa pagina con la speranza che possa essere d'aiuto per l'espanzione anche in Italia di questo formato, che tanto succeso sta avendo nel resto del mondo.
Ho preso come spunto la pagina relativa al MiniDisc di un anonimo fan che si trova a questo indirizzo: http://members.tripod.com/~mdf1/minidisc.html, traducendola (bene o male, come al solito ;-) in italiano ed integrandola con alcune mie osservazioni.
Considero il MiniDisc come il logico sostituto della tradizionale cassetta audio, così come il CD lo è stato per i dischi in vinile. È importante notare come il MiniDisc sia principalmente un supporto di registrazione: non è nato per soppiantare il CD, ma piuttosto le cassette audio, un supporto vecchio di anni ed ormai inadeguato a gestire il suono digitale. La confusione che si è creata sull'ideale destinazione del MiniDisc, alcune iniziali limitazioni tecniche e una politica di costi non adeguata al mercato hanno fatto sì che l'accettazione del nuovo formato fosse molto bassa, almeno al di fuori del Giappone, ma ora le cose stanno cambiando.
A partire dal 1997, Sony (la società che ha inventato questo supporto) ha abbassato di molto i prezzi dell'hardware (cioè dei lettori e dei registratori), e ora ci sono apparecchi MiniDisc per tutte (o quasi) le tasche.
Troverete qui le seguenti sezioni:

Breve illustrazione delle caratteristiche del MiniDisc.
Confronto tra il MiniDisc e gli altri supporti di registrazione/ascolto della musica in ambito consumer.
Esercitazione pratica sulle possibilità di utilizzo del MiniDisc.
Conclusioni finali.
NOVITÀ!! MiniDisc FORUM On-line!!


Breve illustrazione delle caratteristiche del MiniDisc

Il MiniDisc è un supporto di registrazione/riproduzione digitale del suono, di dimensioni sensibilmente inferiori a quelle di un CD, ma con capacità (in termini di minuti registrabili) e qualità del suono virtualmente uguali.
Il disco è racchiuso in una protezione di plastica rigida di 7x7cm. circa, con uno spessore di soli 5mm. circa. L'immagine sopra al titolo della pagina è vicina alle dimensioni reali, vista su un monitor a 14" con una risoluzione di 800x600. Oltre a questa protezione, c'è una custodia in plastica che contiene il dischetto quando non utilizzato. Le loro ridotte dimensioni e la robustezza dell'involucro fanno dei MiniDiscs un supporto ideale per l'ascolto musicale in esterni.

Ogni MiniDisc può contenere fino a 74 minuti di musica stereo digitale (il doppio se si registra in Mono), proprio la stessa capacità di un CD-Recordable. Il segreto di come la Sony sia riuscita a far stare in un media così piccolo una così grande quantità di informazioni sta tutto nel sistema ATRAC (sembra il nome di un'azienda di trasporti, ma in realtà sta per Adaptive TRansform Acoustic Coding, che tradotto significa più o meno Codifica di Trasformazione Acustica Adattativa), il quale rimuove tutte le informazioni relative a quella parte di suoni che comunque il nostro orecchio non può percepire.
Ad esempio, se sovrapponiamo un forte colpo di tamburo esattamente sopra ad un altro più soffice, quest'ultimo non viene percepito dall'orecchio umano, e può essere rimosso, riducendo quindi il numero di informazioni necessarie a riprodurre digitalmente quel momento sonoro. Oltre a questi suoni, occorre ricordare che esistono tutta una gamma di frequenze, quelle molto alte e quelle molto basse che comunque noi non possiamo percepire, e anche queste vengono tagliate tramite l'ATRAC.
Tutto questo lavoro fa sì che la quantità di bits necessari per riprodurre il suono tramite un MiniDisc sia inferiore a quella di un CD in un rapporto di 1 a 5, consentendo quindi un supporto estremamente più piccolo, pur mantenendo la stessa qualità di percezione acustica.

Spesso viene usato il termine "compressione" per descrivere l'ATRAC, ma questo non è esattissimo, si potrebbe dire meglio una "codifica di percezione". Ogni processo di registrazione comporta una qualche alterazione della fonte, per cui si può sicuramente dire che un algoritmo come l'ATRAC viola la purezza del suono che riceve, ma d'altronde nulla registra una fonte in input restituendo la stessa esattamente uguale in output, c'è sempre una modificazione tra l'ingresso e l'uscita del suono.
Va dato atto alla Sony che alla base del concetto del MiniDisc esistono soluzioni scientifiche e tecnologiche notevoli, le quali lo rendono un'invenzione significativa quasi quanto quella del Compact Disc. Non pensiate infatti che la riduzione delle informazioni necessarie in rapporto 1:5 corrisponda ad uno scadimento della qualità sonora, e considerate invece come ancora si possa godere di un buon suono anche con un rapporto di 1:12 qual è quello ottenuto tramite il formato MP3 (MPEG Audio Layer 3), che tanto successo sta ottenendo sulla rete in quest'ultimo periodo. Se ne avete la possibilità, provate ad ascoltare un brano in formato .mp3, non troverete grosse differenze dall'originale in CD. (Considerando anche il fatto che la qualità sonora dell'MP3 è strettamente legata all'hardware che lo riproduce: una scheda sonora scadente influisce sensibilmente sull'ascolto)

Oltretutto. il metodo ATRAC si è sensibilmente migliorato nel tempo: la sua prima versione, l'ATRAC 1.0 risalente al 1992, produceva un suono non eccelso, ed erano udibili fruscii ed imperfezioni, ma ora siamo già all'ATRAC 4.5, e le differenze tra il MiniDisc e il CD sono diventate praticamente non percepibili: tutte le tonalità sono riprodotte fedelmente, la qualità generale del suono è assolutamente identica. Ulteriori miglioramenti potranno essergli apportati, ma si tratta di un metodo già così buono che la maggioranza degli utilizzatori non se ne accorgerà nemmeno. C'è da notare inoltre che l'algoritmo di decompressione che serve per la riproduzione del suono registrato su MiniDisc è fisso, per cui un lettore MiniDisc comprato ora, che magari ha l'ATRAC 4.5, potrà sempre leggere in futuro dischi registrati anche con postazioni più nuove, che magari avranno l'ATRAC 5.2 o 6.0 (i numeri sono delle ipotesi, non ho notizie di nuove versioni di ATRAC): la compatibilità verso il passato è comunque garantita.

Lo scarso entusiasmo che gli audiofili hanno verso questi metodi di compressione del suono si basano su principî di scarso valore nel modo reale. Si può ricordare che anche il CD fu criticato alla sua uscita, come un formato che perdeva parte del suono in ingresso durante il suo campionamento in digitale. Gli argomenti contro il MiniDisc sono in massima parte similari. Gran parte delle critiche sono basate su "passaparola", ignoranza tecnica, vecchie versioni di ATRAC, un certo snobbismo audiofilo, e il solito vecchio sistema di criticare tutto ciò che è innovazione. In realtà, queste sono tecnologie in uso da anni, e società note come ad esempio i Dolby Laboratories hanno costruito la loro fama su di esse. Se il suono del MiniDisc è prativcamente uguale a quello del CD, e nettamente superiore a quello delle audiocassette, cosa importa se tutte le frequenze sono riportate? Tutto il tempo perso a discutere di purezza del suono potrebbe essere meglio impiegato per godere della superba qualità sonora del MiniDisc e delle sue innumerevoli funzionalità.
Torna all'inizio




Ci sono vari siti (vedi la pagina dei links) che spiegano con estrema accuratezza tecnica l'ATRAC e il formato MiniDisc, io mi limiterò qui ad elencare quelle che considero le ragioni principali che giustificano (secondo me) la sostituzione dell'audiocassetta in favore del MiniDisc:

D'accordo, nessuna tecnologia è perfetta, ed esistono alcune limitazioni anche nel MiniDisc, ma ritengo che il rapporto vantaggi/svantaggi sia nettamente positivo. Per ragioni di obbiettività ne ho comunque fatto una lista.
Torna all'inizio




Sony MDS-JE500 - Il mio MiniDisc!!Spero che non vi siate annoiati nel leggere tutte le mie elucubrazioni, e anzi spero che vi abbiano aiutato a capire le enormi potenzialità del MiniDisc. Oggigiorno potete trovare un Deck da casa a partire da 400.000 Lire, un lettore portatile per meno di 300.000, e i supporti stanno calando di prezzo di mese in mese: io riesco oramai a trovarli a 8000 lire l'uno (circa il prezzo di un'ottima cassetta al metallo), e sono tutti prezzi destinati a calare qualora il mercato si espanda. Le numerose funzionalità di editing sono molto facili da usare, e vi permetto alcuni giochetti non altrimenti effettuabili.
Nella foto qui a destra vedete la piastra MiniDisc che uso io attualmente, il Sony MDS-JE500, un modello ormai vecchio di un paio d'anni, sostituito dal modello MDS-JE520. In Italia abbiamo pochi marchi che presentano unità MiniDisc, troviamo praticamente solo Sony, Sharp e Kenwood, mentre in Giappone o negli USA tutte le marche più importanti presentano prodotti per questo formato: aiutiamo ad espandere il mercato, ed aumenterà la possibilità di scelta!

Internet è come sempre una fonte inesauribile di notizie e di informazioni, anche nel campo del MiniDisc: vi si possono trovare aziende che vendono MiniDisc vergini, componenti MiniDisc da tavolo o lettori/registratori portatili. Tantissimi come me mantengono pagine interamente dedicate a questo formato, ed hanno informazioni tecniche e pratiche ben più accurate ed esclusive delle mie. Ho cercato di collezionare il frutto di tante ore passate a navigare in questo immenso mare nella mia pagina dei links, dove troverete un'apposita sezione sul MiniDisc.
Per qualsiasi informazione o chiarimento sul MiniDisc, sono raggiungibile via e-mail a questo speciale indirizzo: italianmdfan@iname.com
Voglio ancora ringraziare il vero autore di questa pagina, colui che l'ha pubblicata in lingua inglese e che mi ha concesso di ripresentarla in italiano. Qui sotto trovate anche un banner che è linkato al mirror britannico del sito www.minidisc.org, la fonte primaria per QUALSIASI informazione, notizia o curiosità sul mondo MiniDisc.



NOTA BENE: MDtm e MINIDISCtm sono marchi registrati di Sony Corp., Intl.

Torna all'inizio




Una novità dell'ultima ora! Visto l'interesse (inaspettato ma graditissimo!) che ha suscitato e suscita ancora questa pagina informativa, ho pensato di creare un forum (o message board, fate voi) dove tutti quelli che hanno ancora o comunque bisogno di informazioni riguardo questo argomento, possano fare le domande del caso, e dove potremo scambiarci le nostre esperienze, le nostre opinioni su tutto quanto riguarda il mondo del MiniDisc. Cliccate sul bottone qui sotto, vi attendo numerosi!

Torna all'inizio




< >
-1 +1
-2 +2
-5 +5
This MiniDisc Webring site owned by Claudio Bassi.


Oh mio Dio, hanno ucciso Kenny! Se vuoi vedere come, clicca qui, cazzarola!


Keywords:


Counter This pages hosted by Geocities Get your own Free Page at Geocities!
Copyright ©1998 Claudio Bassi. All rights to respective owners. Data del documento:

1