Il personaggio più celebre di questa famiglia è sicuramente Simone Boccanegra (nella foto in basso a destra, il suo monumento funebre custodito presso il Museo di Sant'Agostino), primo Doge di Genova, eletto per acclamazione popolare il 23 settembre 1339, dopo la rivolta ghibellina contro la nobiltà guelfa. Durante il suo dogato combatté vittoriosamente contro i turchi, i tartari ed i saraceni di Spagna. Riuscì a controllare ed a placare le discordie interne, ma costretto in seguito a scendere a patti con i guelfi, preferì nel 1344 rinunciare alla carica ritirandosi in esilio prima a Pisa e poi a Milano. Nel 1356 tornò a Genova per scacciare i Visconti che, approfittando della sua assenza, erano riusciti a riprendere il potere. Fu rieletto doge e riprese a governare con la sua illuminata saggezza fino al 13 Marzo 1363, quando morì avvelenato, durante un convitto per il Re di Cipro.
La famiglia Boccanegra polare, dedita alla mercatura, è menzionata fino dal 1190. Da essa uscirono mercanti attivissimi ed esperti oltre ad uomini che ricoprirono alte cariche governative. Fra i primi ad emergere fu Guglielmo, eletto Capitano del Popolo nel 1257 ed al quale si deve la convenzione di Ninfeo del 1261, stretta con Michele VIII Paleologo allo scopo di porre fine all'Impero Latino dOriente assicurando a Genova il monopolio del commercio orientale. Sostenitore della fazione ghibellina si batté energicamente contro gli abusi della nobiltà e del clero. Curò inoltre le fortificazioni di Castelletto. Nel 1262 in seguito alla rivoluzione che riportò al potere la fazione guelfa, si rifugiò in Francia dove rivestì la carica di Governatore di Aigues Mortes. In questa città curò la costruzione del porto e delle fortificazioni.
Di Nicolao Boccanegra che fu vicario del Comune, si ricorda soprattutto l'azione che egli condusse nel 1290 conquistando con dieci galee, lisola d'Elba.
Bartolomeo, fratello di Simone, fu a capo dell'esercito che sconfisse nel 1358 i Visconti, giungendo fino alle porte di Milano.
Egidio, altro fratello di Simone, fu al servizio di Alfonso XI di Castiglia in qualità di ammiraglio. Nel 1371 si batté vittoriosamente contro i portoghesi alla foce del Tago ed in seguito vinse la flotta inglese davanti alla Roccella. In riconoscimento dei suoi alti servigi ottenne dal sovrano la contea di Palma.
Battista, figlio di Simone, sollevò la rivolta popolare nella Polcevera e nel Bisagno, contro il doge Antonio Montaldo; fatto prigioniero e condannato a morte, venne graziato al momento dell'esecuzione.
Nel 1401, Giovanni Boccanegra che rivestiva la carica di Governatore della Repubblica, si ribellò alla Francia, venne in seguito imprigionato e quindi decapitato.