Iscriviti alla mailing list di agopuntura

dott. Paolo Evangelista - via Garibaldi, 72 - 67100 L'Aquila - TEL.: 0862.41 11 14 - FAX.: 0862.42 21 06 - pevangel@tin.it

Sito Web personale

...ridere fa bene...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 























Introduzione

La differenza sostanziale fra Medicina Orientale e Medicina Occidentale, è che la prima si occupa dell' "energia" dell'Uomo,mentre la seconda si occupa della "materia"

L'energia fluisce negli organi interni, e, da questi, alle estremità, grazie ai Meridiani di Energia, che sono la sua via di scorrimento preferenziale. Fino a poco tempo fa, accettare l'esistenza dei meridiani richiedeva un atto di fede. Ma da qualche anno alcuni ricercatori ne hanno dimostrato l'esistenza tramite l'iniezione di un liquido radioattivo (il tecnezio) che consente di apprezzarne il percorso.

L'energia dell'uomo può andare incontro a delle turbe: stasi del flusso, carenze, eccessi, percorsi in contro corrente ecc.

Questo determina inizialmente dei disturbi che, se trattati, si risolvono così.

Ma se il disturbo non viene trattato, l'anomalia di flusso energetico finisce per determinare un danno biologico nei tessuti e negli organi interessati, dando origine alle malattie vere e proprie.

Ripristinare il flusso fisiologico dell'energia è lo scopo della Medicina Orientale.

Questo obiettivo può essere raggiunto tramite l'infissione di aghi ( agopuntura ), il riscaldamento dei punti ( moxibustione ), la stimolazione con blande cariche elettriche ( elettrostimolazione ), il massaggio ( micromassaggio energetico ), la somministrazione di alimenti particolari ( dietoterapia ) e/o farmaci a base di erbe medicinali ( fitoterapia ), ed una particolare ginnastica energetica ( qigong )

torna all'inizio del documento

 

                                                                                                    torna all'inizio del documento


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 













Il concetto di Energia (Qi)


Tutti gli esseri viventi hanno la loro propria energia [in cinese Qi (pronuncia cì)] unica ed irripetibile.

Ma anche gli oggetti inanimati hanno il loro Qi.

Comprendere il concetto di Qi è una delle cose più difficili per chi si avvicina alla Medicina Cinese.

Proviamo a capire con un esempio.

Immaginate di scendere il greto di un fiume. Inizieremo a sentire il rumore dell'acqua che scorre, l'odore di umidità, sentiremo il fresco che emana dal fiume: tutto questo è il Qi del fiume. Non solo: calpesteremo dei ciottoli, avremo delle sensazioni, dei ricordi personali; anche questo è il Qi del fiume. Potremo mettere una mano nell'acqua e percepire il freddo che ne deriva, e la forza dell'acqua che scorre: è il Qi del fiume. Tutte queste sensazioni, tattili, visive, psichiche, olfattive, nel loro insieme, costituiscono il Qi proprio di quel fiume.

Questa idea si può applicare a tutti gli esseri viventi e non viventi.

torna al documento principale


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

materia


Il pensiero cartesiano ha influenzato pesantemente la nostra cultura scientifica.

Non è questa la sede per dissertazioni filosofiche, ma sta di fatto che i concetti di riproducibilità, visibilità e misurabilità, necessari per poter ritenere "scientifica" (e quindi "vera") l'interpretazione di un qualsiasi fenomeno, hanno buttato un velo nero su tutto quello che non risponde a questi criteri (una buona parte delle manifestazioni che ci circondano...) Il risultato paradossale è che la scienza moderna nega tutto ciò che non capisce: vi risulta che esista un atteggiamento meno scientifico di questo?

La Medicina Orientale è una delle vittime più illustri di questo modo di pensare. Fortunatamente, oggi, quella stessa scienza si accorge di dover rivedere alcune ferree prese di posizione. Nel novembre del '97 il National Istitute of Healt americano pubblica una risoluzione nella quale ammette - in modo assolutamente clamoroso - che l'agopuntura funziona. Anche da un punto di vista cartesianamente scientifico.

materia

In effetti quello che entusiasma lo studioso di Medicina Orientale è che questa si basa sull'osservazione delle trasformazioni e della dinamica dell'organismo e delle sue manifestazioni patologiche. Contrariamente, lo studio delle malattie in Medicina Occidentale trova la sua principale fonte di informazioni nell'anatomia patologica, che studia tessuti prelevati nel vivente, o le alterazioni macroscopiche rilevabili nel cadavere.

torna al documento principale

1