Binocoli astronomici

di Daniele Bonaduce

M31@tin.it 

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L'autore di questa pagina si è avvicinato al mondo dei binocoli astronomici dopo aver imparato ad osservare il cielo con un telescopio (ovvero seguendo il percorso opposto da quello generalmente consigliato dai manuali e gli esperti). Attualmente possiedo diversi binocoli, ma uso soprattutto il fantastico Leica Trinovid 12x50 ed un eccezionale Zeiss15x60/T*. Questi due strumenti mi hanno aperto prospettive osservative assolutamente precluse dal telescopio e per tale ragione ho deciso di dedicare una pagina a tali indispensabili strumenti astronomici. 


Parole Chiave:

Prisma: cristallo prismatico che ha il compito di raddrizzare l'immagine.

Prismi a tetto: permettono un design molto compatto e maneggevole, ma richiedono vetri di alta qualità e tolleranze costruttive strettissime. I binocoli con prisma a tetto sono facilmente riconoscibili perché privi del caratteristico disassamento dell'ottica oculare rispetto a quella obiettiva. Tale tipologia costruttiva però risente fortemente dell'effetto negativo di "fase", dovuta al fatto che la luce incidente è composta da tante frequenze, ognuna caratterizzata da un angolo di riflessione diverso. Fino a quando Karl Zeiss non inventò la correzione di fase (P-coated) le due filosofie di binocolo difficilmente potevano paragonarsi,nel senso che un buon binocolo tradizionale (con prisma di Porro) sarebbe sempre uscito vincitore. Viceversa, oggi si Pu contare su una serie di ottimi binocoli a tetto corretti in fase: Zeiss serie Dialyt, Leica serie Trinovid, Bausch&Lomb serie Elite, Swarovski.

Prismi di Porro: componenti ottici che hanno lo scopo di raddrizzare l'immagine e di allontanare gli obiettivi. La costituzione stessa del cristallo prismatico limita il problema dell'effetto di "fase".

Galileiani: detti anche "da teatro" perché piccoli, leggeri e compatti. Possono essere3x30, 4x30, 4x40. Sconsigliati per uso astronomico

L'ingrandimento: Ogni binocolo è caratterizzato da due numeri come 6x30 o 8x50. Il primo numero indica il potere d’ingrandimento, il secondo il diametro dell’obiettivo espresso in millimetri.ad esempio 10x50, indica l’ingrandimento e il diametro degli obiettivi. Per un 10x50 si ha un ingrandimento di 10 volte e obiettivi con diametri di 50 mm; 8x30 indica 8 ingrandimenti e obiettivi da 30 mm così via. Appare ovvio, quindi, che più sono alti questi numeri e più il binocolo è "potente". In sintesi ecco alcuni vantaggi degli alti ingrandimenti:

- Risoluzione più elevata

- Scuriscono il fondo cielo permettendo l'osservazione di oggetti a basso contrasto (galassie molto deboli ed ammassi non risolvibili).

E gli svantaggi:

- Amplificano il tremore delle mani. Unitamente al maggior peso dello strumento questa caratteristica impone l'uso del cavalletto

- Amplificano le aberrazioni ottiche e i disallineamenti

- Il campo inquadrato si restringe

- Riducono il rilievo oculare (problema per chi porta gli occhiali)

Tra i modelli particolarmente consigliati troviamo i 7x50, 10x50, 12x50. Tra questi, il primo è più comodo da usare e da maneggiare ma il 12x50 rivela stelle più deboli,grazie al più forte ingrandimento che scurisce il campo. Oltre troviamo binocoli di maggior impegno e più adatti per uso astronomico:15x60, 16x70, 11x80, 15x80, 20x80. Fortunatamente fino a 80 mm di diametro obiettivo i prezzi rimangono accessibili e questo è un bel valore,che consente giusto di vedere una magnitudine in più rispetto a50 mm Sopra gli 80 mm di diametro obiettivo i prezzi dei binocoli salgono vertiginosamente; un 20x125 (che necessita ovviamente di un robusto treppiede)costa più di un riflettore da 20 cm ed il suo acquisto diventa molto discutibile per l‘astrofilo medio. Il maggior binocolo prodotto regolarmente in (piccola) serie dal mercato è un 40x150 (Fujinon), ma alcuni astrofili autocostruttori ne hanno realizzati di più grandi accoppiando due telescopi rifrattori di diametro maggiore, come due riflettori da 20 cm.

L’apertura: Maggiori le dimensioni dell’obiettivo, maggiore è la luminosità delle stelle, e qui gli astrofili non dovrebbero accettare compromessi. La maggior parte degli oggetti astronomici sono difficili da vedere non perché sono piccoli e necessitano di maggiori ingrandimenti ma perché sono deboli e necessitano di aperture maggiori. Un 8x50 raccoglie il doppio della luce di un tuttofare 8x35 e quindi tutto appare di 0,7 magnitudini più luminoso.

La pupilla d'uscita: i due piccoli dischi luminosi che fluttuano negli oculari. Per rendersi conto se i prismi svolgono a dovere il loro compito basta osservare la pupilla d’uscita: deve apparire rotonda e di luminosità uniforme e non come se ci fosse un quadrato o un rombo inscritto. La dimensione della pupilla d'uscita è fondamentale perché deve riempire quella dell'occhio. Generalmente i binocoli presentano una pupilla d'uscita tra i 5 e i 6mm, a volte di 7mm, in qualche caso di 3mm o anche meno. Secondo W. Ferreri (vedi: "Il libro dei telescopi", Il Castello) le pupille d'uscita superiori a 5-6mm vanno evitate poiché raramente (specie con l'età)la pupilla umana si dilata oltre tale misura. Inoltre il cristallino presenta una minore trasparenza e perfezione ottica in prossimità dei bordi.Di contro le grandi pupille d'uscita facilitano le osservazioni in condizioni instabili (ciò spiega perché i 7x50 siano considerati binocoli da marina). Sempre secondo questo Autore, le migliori scelte per uso astronomico sarebbero i 10x50, l'8x50 e 15x80. Altri Autori rilevano come vi sia una grande variabilità interindividuale della pupilla, compresa tra i 4 e i 9 mm, per cui si suggeriscono sistemi per determinare il diametro della propria pupilla. Una cosa importante da sottolineare è che una pupilla d'uscita troppo larga non comporta semplicemente uno spreco di luce ma che riduce le prestazioni poiché la qualità ottica degli occhi peggiora in prossimità dei bordi. Al contrario una pupilla d'uscita troppo piccola rende l'osservazione meno agevole, poiché si dovrà tenere lo strumento saldamente nel punto esatto e riduce il rilievo oculare (vedi immagine).

Nota: In alcuni casi la pupilla di uscita misurata è minore di quella dichiarata dal fabbricante. Ciò Pu dipendere da due motivi: il binocolo è diaframmato all'altezza del piano d'appoggio dei prismi, oppure l'ingrandimento è maggiore di quello dichiarato.

Il campo inquadrato:Un altro numero che spesso compare è l’indicazione dei gradi abbracciati,preceduti dalla scritta inglese "Field" (campo). Field 3,5°,ad esempio, significa che 3,5° è il diametro del campo del binocolo.Negli depliant illustrativi le case costruttrici accompagnano questo valore con il campo lineare visibile a 100 metri, esempio lo Zeiss7x42 (un Ww) dà un campo visivo di 150 metri alla distanza di un chilometro.

Altre sigle: Spesso i costruttori indicano i binocoli con alcune lettere dopo l’ingrandimento e il diametro; ad esempio 7x50 ZCF. Queste lettere identificano le seguenti caratteristiche:

MT= binocolo dotato di cremagliera per messa a fuoco centrale

ET= binocolo dotato di regolazione della messa a fuoco sui singoli oculari

Z= schema di costruzione prismatico alla tedesca, con obiettivi svitabili dal corpo centrale;

CF (Center Focus)= messa a fuoco centrale, la soluzione di gran lunga più comune.

B =schema di costruzione prismatico all’americana, con binocolo a corpo unico. Tra le ditte tedesche questa lettera individua un modello adatto a chi porta gli occhiali.

W (Wide)= binocolo con oculari grande campo.

SW=(Super Wide) campo di veduta ultralargo (grandangolare).

Ww= ultragrandangolare nei modelli tedeschi.

R (Rubber) presenza di un rivestimento in gomma (allo scopo è utilizzata anche la sigla GA).

D = schema con prismi a tetto.

T= trattamento multiplo antiriflesso tra le ditte tedesche.

1F (Individual Focus) messa a fuoco individuale per ogni oculare.

Talvolta capita che l’ingrandimento sia definito da due numeri, ad esempio 8-20x50; questo sta ad inciderebbe siamo di fronte ad un binocolo con oculari zoom in grado di variare l’ingrandimento da un minimo di 8x ad un massimo di 20x. I binocoli zoom hanno lo svantaggio di offrire immagini un po' meno corrette di quelli ad ingrandimento fisso e sono più costosi, ma hanno una versatilità maggiore nell’uso terrestre. Alcuni hanno anche una bussola incorporata, riconoscibile da una sporgenza cilindrica all’altezza di un prisma.

Il trattamento antiriflesso BF multistrato: La perdita di luce dovuta alla riflessione dei raggi luminosi che vengono deviati, anziché rifratti, è il nemico numero uno del "binocolista". Tale problema Pu essere risolto con un'opportuna applicazione "protettiva" antiriflesso, tipo fluorite al magnesio, ossido di zirconio, ossido di alluminio e ossido di cerio. Senza queste protezioni, la superficie della lente esposta all'aria Pu far perdere da 4 all'8% di luce. Se consideriamo che i sistemi ottici dei moderni binocoli contano da 10 a 16 lenti, la perdita totale raggiunge il 50% e più. Per tale motivo è importante che il trattamento antiriflessi venga applicato alle superfici di tutte le ottiche.

I vetri a bassa dispersione, P-Coared, ED Glass, Phase Correction: Le lenti convenzionali, se non corrette, sono affette dal problema dell'aberrazione cromatica (vedi sotto). Qualitativamente ciò implica un'immagine a bordi multicolori senza confini netti.Il sistema ottico dei binocoli ovvia a questo inconveniente moltiplicandosi nel numero delle lenti, complementari tra loro in modo da rendersi acromatiche.Se per bassi ingrandimenti la medicina è efficace, con cannocchiali o binocoli potenti si viene ad instaurare un ulteriore effetto negativo,detto "spettro secondario", che falsa ancora di più l'immagine. Per questo motivo le principali case produttrici (Fujinon, Miyauchi, Vixen) adottano le lenti apocromatiche, sostituendo il comune cristallo con lenti a bassa dispersione oppure con vetri alla fluorite (ED). Tali lenti sono costosissime ma essenziali per ottiche a forti (almeno 20X) ingrandimenti.

Stabilizzatori di immagine: Per ovviare al problema del tremore trasmesso dalle mani, specie a forti ingrandimenti,alcuni binocoli presentano dei particolari dispositivi di fermo immagine, elettronici (es.: Canon15X45) o meccanici (es.: Zeiss20X60 S).

La luminosità e il valore crepuscolare: La prima, che non si riferisce né al diametro dell’obiettivo né alla sua relazione d’apertura, indica, in millimetri, il diametro della pupilla d’uscita al quadrato. Un binocolo con pupilla d’uscita (che si ricava dividendo il diametro obiettivo per l‘ingrandimento) di 5 mm ha una luminosità di 25; uno di 7 mm 49e così via, Il valore crepuscolare dovrebbe indicare la resa del binocolo ai crepuscoli; è stato stabilito di indicarlo con la radice quadrata del prodotto dell’ingrandimento per il diametro dell’obiettivo(es., un 7x50 ha un valore crepuscolare uguale a 18,7, un 8x56= 21,1, etc.).

Il fattore di visibilità: Secondo Roy L. Bishop, editore dell'annuale Observer's Handbook della Royal Astronomical Society of Canada, le prestazioni di un binocolo nel cielo notturno è valutabile in modo semplice: basta moltiplicare l'apertura per gli ingrandimenti. Il risultato è il fattore di visibilità. Per un 7x50, per esempio, raggiunge il valore di 350. Ciò significa che astronomicamente,un 7x50 ha prestazioni leggermente inferiori di quelle di un piccolo 10x40,che raggiunge il fattore di visibilità di 400. Si consiglia la lettura dell'articolo di Alan Mac Robert tradotto su http://www.mclink.it/mclink/astro/news/backyard/pabin.html

La distanza interpupillare: La corretta regolazione dello strumento si ottiene DOPO aver messo a fuoco singolarmente con i due occhi, agendo sulle due parti del corpo del binocolo per raggiungere la propria distanza interpupillare. La giusta distanza (che varia tra 58 e 70mm, in media 65mm) si ottiene quando le due immagini si fondono in una e i due campi si uniscono per formarne uno circolare e non uno ad otto come quello delle mascherine usate nel cinema per simulare la visione attraverso un binocolo.

La messa a fuoco: La maggior parte dei binocoli ha un meccanismo "centrale" ossia girando una rotella al centro dello strumento si mettono a fuoco entrambi gli occhi contemporaneamente. Inoltre, è possibile mettere a fuoco l’oculare destro singolarmente per correggere eventuali differenze tra i due occhi, operazione da compiere, teoricamente, una volta sola.In alcuni modelli, oggi piuttosto rari la messa a fuoco si effettua singolarmente su entrambi gli oculari. I binocoli con messa a fuoco centrale sono utili per il birdwatching ed altre osservazioni in cui il soggetto si avvicina ed allontana spesso.

Il rilievo oculare o "emergenza" pupillare: I binocoli a grande emergenza vanno particolarmente bene per chi porta gli occhiali ma non solo, anche per coloro che intendono utilizzarli per fotografare con una comune fotocamera o con una reflex senza togliere l’obiettivo.La grande emergenza viene ottenuta con particolari oculari in luogo dei Kellner, gli oculari a tre lenti comunemente utilizzati nei binocoli. La grande emergenza porta la pupilla d’uscita a coincidere o quasi con la posizione ottimale per fotografare: quella del diaframma della macchina.

La percezione della profondità. Come è noto, la visione binoculare consente di apprezzare la profondità; di quanto lo indica la distanza tra gli occhi e la capacità di distinguere dettagli fini.Poiché un primo d’arco, che è considerata teoricamente la capacita di risoluzione dell’occhio umano, corrisponde all’angolo sotteso da un oggetto distante 3438 volte la sua dimensione, la percezione della profondità della vista umana arriva a circa 200 metri (3438x65 mm).La maggioranza dei binocoli raddrizza l’immagine tramite prismi di Porro,che vengono utilizzati in modo tale da aumentare la base. Cosi la distanza tra i centri degli obiettivi viene portata ad un valore circa doppio (14cmnei modelli da 50 mm più diffusi) di quello che separa gli occhi, inoltre l’ingrandimento rende percepibili dettagli più fini. Nel complesso i binocoli consentono di apprezzare la profondità con un guadagno B/b x i volte, dove B è la distanza degli obiettivi, b quella degli occhi dell’osservatore e i l’ingrandimento del binocolo. Da quanto detto risulta chiaro che anche un economico modello 10x50 spinge questa capacità 20 volte oltre quella dei soli occhi, portandola fino a diversi chilometri. Ricordiamo anche che guardando con entrambi gli occhi si incrementa la sensibilità al contrasto, si migliora la risoluzione e la capacità di rintracciare oggetti deboli. E’stato sperimentato che, mentre sugli oggetti ad alto contrasto la visione binoculare dà un miglioramento della risoluzione e 5-10%, su quelli a basso contrasto il divario arriva al 40% ed oltre! Dello stesso ordine è il miglioramento del contrasto. Il guadagno sulla percezione degli oggetti deboli è compreso fra il 25 ed il 40%. Risulta incrementata anche la percezione ai colori. Beninteso tutto questo avviene usando due cannocchiali distinti e non dividendo il fascio ottico prodotto da un unico telescopio tramite uno sdoppiatore binoculare.

Il comfort visivo: Il principale vantaggio dei binocoli rispetto ai cannocchiali rimane la visione con entrambi gli occhi, che è più naturale e riposante. Su quest’ultima affermazione non tutti però potrebbero trovarsi d’accordo; molte persone dichiarano che guardare attraverso le lenti dei binocoli provoca loro come un sintomo di mal di mare o mal di testa. La spiegazione risiede in una cattiva regolazione o collimazione dei due cannocchiali. Per evitare il primo inconveniente basta avere un pò’ di pazienza e seguire questa procedura. Guardare attraverso l’oculare sinistro con l’occhio sinistro e regolare la messa a fuoco col perno centrale. Ora traguardare attraverso quello destro con l’occhio destro e, se necessario, mettere a fuoco lo stesso oggetto agendo esclusivamente sull’apposito movimento di quell’oculare. Alcune Case produttrici di eccellenti binocoli (Leica e Zeiss) introducono intenzionalmente una piccola percentuale di distorsione a cuscinetto nei loro binocoli proprio per evitare il fastidioso "'effetto globo" quando viene spostato.

 

Principali difetti ottici dei binocoli:

Distorsione:le linee diritte, vicino ai bordi diventano curve. Se le linee verticali a bordo campo si incurvano verso l'interno si parla di distorsione "a cuscinetto", se verso l'esterno di distorsione "a barilotto".

Campo di definizione limitato:i fabbricanti, talvolta, per vantare un campo maggiore, o per utilizzare ottiche di scarso pregio ne presentano uno corretto solo nella parte centrale con la conseguenza che le immagini stellari osservate vicino ai bordi appaiono confuse e annebbiate.

Astigmatismo: difetto che si manifesta con l'incapacità di mettere a fuoco perfettamente sia le linee orizzontali, sia quelle verticali in prossimità dei bordi.Se le stelle appaiono sotto forma di crocette, si è in presenza di astigmatismo.

Il Disallineamento delle ottiche (Sdoppiamento dell’immagine): Talvolta l’allineamento non è corretto entro un certo valore e gli occhi dell’osservatore vedono due immagini distinte. Nei binocoli di pregio, l'allineamento delle ottiche è esatto anche variando la distanza pupillare.

Aberrazione cromatica (o cromatismo residuo): iridescenza degli oggetti molto luminosi, tipicamente osservabile sui pianeti. E' un difetto tipico dei binocoli a forte ingrandimento, imputabile alle lenti non apocromatiche impiegate, per cui nessuno strumento è completamente scevro da tale difetto ma alcuni si comportano meglio di altri.

L'aberrazione sferica: è un'aberrazione assiale che determina un'immagine poco contrastata, in quanto la luce che attraversa i bordi dell'obiettivo è messa a fuoco su un piano più vicino rispetto ai raggi passanti per l'area centrale

Il Coma: è un'aberrazione extra-assiale, che si manifesta come incapacità del binocolo di produrre immagini puntiformi per soggetti lontani dall'asse ottico. In pratica, in astronomia, si osservano immagini stellari simili a piccole comete, da cui il nome dell'aberrazione.

  

Qualità e prezzo: Un binocolo 8x50, una buona scelta per l’astronomia a tutto campo, si trova in commercio a prezzi oscillanti tra le 80.000 e i 2.000.000 di lire. Questi prezzi riflettono realmente il valore degli strumenti? Ci sarebbe di che discutere ma è certamente vero che con uno strumento che costa 20 volte più di un altro non vedrete 20 volte meglio.Eliminando gli estremi, possiamo dire che da 150 a 700mila lire pagherete per la qualità che avrete. Per l’utilizzatore occasionale, lo strumento a minor costo potrebbe sembrare il miglior acquisto ma per le applicazioni estreme dell'astronomia la qualità è veramente importante,un astrofilo dovrebbe quindi rivolgere la sua attenzione ai modelli migliori.

Treppiedi e montature:Binocoli 15x70, 20x80 o maggiori richiedono espressamente l'uso di un treppiede.Secondo la mia personale esperienza anche un 10-12x si avvantaggia notevolmente dalla montatura su un treppiede stabile, se non altro per una questione di affaticamento delle braccia nelle osservazioni prolungate.Esistono diversi accessori espressamente dedicati ai binocoli (vedi: VirgoAstronomics, oppure Orion); ma già un ottimo cavalletto fotografico corredato di testa orientabile,per es. Manfrotto (055C più testa 141RC o 056) o monopiede (es. Manfrotto 479 più testa 234RC) assolveranno al loro compito. Alcuni binocoli non vengono forniti della staffa di sostegno, in questo caso si Pu cercare tra gli accessori reggibinocoli della Hama o della Weber o autocostruirsi una staffa metallica fornita di un sistema di aggancio rapido. Si consiglia la lettura dell'articolo di Alan Mac Robert su Sky& Telescope: "In Search of Good Binoculars Mount". 

 


 

L'osservazione del sistema solare e degli oggetti del cielo profondo

 

Luna: Con un 20x si possono osservare comodamente tutti i maggiori Circhi (Plato, Clavius, Tycho, Theophilus, Hipparchus,Ptolemaeus, Maurolycus, Gassendi, etc.) le Raggiere di Tycho e di Copernico, i Mari, Le catene montuose delle Alpi, del Caucaso e degli Appennini, La valle di Schroteri, Il Sinus Iridum, la Rupes Recta. Con ingrandimenti minori la visione dei dettagli è ugualmente possibile ma meno agevole.

Marte: appare come una luminosa stella arancione.

Giove: L'aberrazione cromatica dei binocoli raramente consente di mettere bene a fuoco il pianeta. In genere si possono apprezzare esclusivamente i satelliti galileiani nelle loro posizioni relative intorno al pianeta.

Saturno:gli anelli di Saturno non possono essere visti con ingrandimenti inferiori a 30x. Titano è molto difficile da trovare con il binocolo.

Venere: i binocoli di elevata qualità mostrano le fasi del pianeta.

Mercurio, Urano, Nettuno e gli Asteroidi: appaiono come deboli stelle

Plutone: Io "penso" di averlo trovato all'alba con un 12x....forse stavo ancora dormendo....

Stelle Doppie: facile Mizar e Alcor nell'Orsa Maggiore, Albireo nel Cigno e Almaach in Andromeda, Epsilon Lyra,tau nel Toro, Teta di Orione, Omega e mu dello Scorpione, Alfa della Bilancia,Alfa del Capricorno, Gamma Leo, bellissima la tripla Beta Monoceros.

Ammassi Aperti: il regno dei telescopi! Citiamo tra i più belli: NGC 884-869 in Perseo, LeIadi e le Pleiadi (M45, mozzafiato in un 20x100) nel Toro, il Presepe (M44)e M67 nel Cancro, M52 in Cassiopea, M34 in Perseo, M15 in Pegaso, M35 neiGemelli, M36-37-38 nell'Auriga, M6-M7 nello Scorpione (20x80), NGC1981in Orione, M41 nel Cane Maggiore (15x60), M11 nello Scudo (spettacolare a 20x100) , M7 nel Sagittario

Ammassi Globulari: splendidi M13 e M92 in Ercole, M71 nella Freccia, M3 nel Cane da Caccia, M4 nello Scorpione, M5 nel Serpente (25X100)

Nebulose: M42 in Orione (10x50 o superiore), uno spettacolo da non perdere! M78 (20x80, 25x100)

Galassie: M31 in Andromeda (spettacolare conun binocolo di almeno 10cm di diametro, attraverso cui si manifestano evidenti anche le due compagne M32 e M110, mentre M31 attraversa vistosamente tutto il campo uscendone persino fuori), M33 nel Triangolo (difficile, evidente a 20x100), M81,M82 nell'Orsa maggiore (visibili già con un 10x50sotto un cielo scurissimo, spettacolari con un 25x100), M83 nell'Idra (25x100), M94 nel Cane da Caccia (20x80), M95-96 nel Leone (20x100), M101 nell'Orsa Maggiore (20x100), M110 in Andromeda (25x100), NGC 253 nello Scultore

Via Lattea: in particolare, le regioni del Cigno e dell'Aquila e, d'inverno dell'Unicorno. 


Webografia consigliata:

 

"Consideration in choosing binoculars":http://www.wbhunt.com/Binoculars/consider.html

"How to choose binoculars": http://www.optcorp.com/infobin3.htm

"Ottiche di pregio": http://www.studionet.it/ottic2.htm

"In Search of Good Binoculars Mount":http://www.skypub.com/resources/testreports/binoculars/mounts.html

"Touring the Moon with Binoculars":http://www.skypub.com/sights/moonplanets/moontour.html

"Touring the Universe through Binoculars":http://ourworld.compuserve.com/homepages/pharrington/sw8.htm

Binocular Buying Guide: http://www.binoware.com/buyers.html-ssi

Osservare il cielo con il binocolo:http://members.tripod.com/~FabioF/astro.htm#esperienza

"L'ABC della pupilla": http://www.mclink.it/mclink/astro/news/backyard/pupils.html

"Potenza ed apertura nei binocoli":http://www.mclink.it/mclink/astro/news/backyard/pabin.html

"La scelta del binocolo": http://www.mclink.it/mclink/astro/news/backyard/choosbin.html

"Il binocolo, a metà stradadal telescopio": http://www.mclink.it/mclink/astro/news/backyard/binocs.html

"Con gli occhi del falco": http://www.bignami.it/swaro/index.html

Recensione Leica Trinovid: http://195.31.193.71:80/franz/html/binocoli.html

Sky & Telescope Online Store:http://store.skypub.com/skypub/obwitbin.html

BinObj:softwarefreeware for locate binocular objects

 


 

Ditte presenti su Internet

 
 
Antares
AOET
Bausch& Lomb
Bausch& Lomb, Incorporated
BIGEYES TM
BUSHNELLPRODUCT INFORMATION
BushnellSport Optics
Canon
CristophersLtd
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