E per i giovani niente! Rapidamente ci stiamo avvicinando alla primavera del '99, un momento importante per il nostro paese, che presumibilmente, nell'aprile del prossimo anno sarà chiamato a rinnovare il Consiglio Comunale ed ad eleggere il Sindaco che lo traghetterà nel nuovo millennio.
L'ultimo semestre di una Amministrazione comunale è da sempre un periodo importante, in cui accanto al sorgere di candidature ed accordi politici, che in questi giorni si stanno concretizzando, si fa il bilancio di ciò che è stato fatto e di ciò che ci si propone di fare. In verità sono state più le ombre delle luci che hanno contraddistinto questi primi 43 mesi di amministrazione del nostro Comune. Vi sono settori in cui qualcosa di positivo è stato certamente fatto, ma ve ne sono altri in cui i risultati sono stati scadenti, altri come il settore delle problematiche giovanili e dei giovani in cui il vuoto è stato assoluto; non un'iniziativa, non un programma, non un progetto: francamente sconcertante per un'Amministrazione che sin dalla scelta degli incarichi e delle deleghe assegnate agli assessori aveva dimostrato di non avere alcun interesse verso le problematiche del mondo giovanile.
Tanto si sa, che in questo paese tutto ciò che riguarda l'universo giovanile, è da sempre sulle spalle dell'oratorio, che deve naturalmente farvi fronte con i propri mezzi. E' una situazione, questa, che si riscontra anche in altri comuni della nostra Provincia, ma in questi paesi gli amministratori hanno avuto almeno il buon senso di mettere a disposizione degli oratori e delle associazioni fondi anche cospicui per realizzare progetti, promuovere iniziative o quantomeno evitando d'imporre il pagamento di tasse di occupazione di suolo pubblico come avvenuto a Trescore. Da noi, invece, si preferisce a pochi mesi dalle elezioni, gettare fumo negli occhi della gente progettando, sull'area delle ex-scuole elementari un fantasmagorico centro civico dal ridottissimo costo di 6 miliardi, giustificando tutto ciò con il fatto che a Trescore manca un auditorium. Ma che a Trescore manchi un auditorium è cosa risaputa, nota anche al Sindaco che, all'atto di chiusura del C.R.E. nel luglio scorso, esortando a completare l'auditorium-cinema dell'Oratorio promise un aiuto. Ora, non sappiamo se l'aiuto si sia concretizzato con la costruzione del nuovo centro civico, quel che sappiamo è che completare la struttura dell'Oratorio verrebbe a costare circa un miliardo, e che la Parrocchia, vista l'incombenza dell'adeguamento degli impianti elettrici delle chiese di sua proprietà difficilmente potrà terminare l'opera. In un paese normale, probabilmente il Sindaco si sarebbe fatto avanti proponendo per esempio una convenzione, che permetta anche al Comune di usufruire della struttura; tutto ciò in un paese normale, ma poiché Trescore non lo è, si preferisce gettare 6 miliardi da una parte piuttosto che spenderne solamente uno per fare la cosa più semplice. Certo, non si possono avere pretese nei confronti di un Comune che a fronte di 2500 studenti presenti nelle scuole di Trescore non ha, unico paese in tutta la Provincia, l'Assessore alla pubblica istruzione. Il che, visto i gravissimi problemi delle nostre scuole di ogni ordine e grado, a partire dalle scuole materne sino agli istituti superiore provoca effetti tragicomici, con direttori e presidi che non sanno nemmeno a chi rivolgersi per segnalare ciò che non va. Abbiamo un polo scolastico in zona Condominio Stella con circa mille studenti, un paese nel paese, eppure i nostri amministratori non sanno nemmeno dove si trova. Non parliamo poi della situazione degli impianti sportivi e delle palestre, decisamente disastrosa, con i pochi che hanno la fortuna di accedervi che si trovano a dover sopportare disagi inspiegabili. Tutto ciò per quello che riguarda le strutture dove i costi possono essere anche notevoli, ma non riusciamo a capire perché mentre in paesi più piccoli del nostro si organizzano spettacoli, feste, iniziative per riunire i giovani, consulte per capirne i problemi, da noi che siamo il paese più importante della valle, l'unica iniziativa veramente coinvolgente è ancora nelle mani dei ragazzi dell'oratorio con la festa della birra.
Se vi è stata attenzione per le problematiche degli anziani la stessa cosa non si può dire per ragazzi e ragazze che saranno il futuro del nostro paese e per i quali non si è voluto spendere manco una lira, forse perché tra pochi mesi non andranno a votare?
Paolo Moretti
Il senatore Belotti: un benemerito cittadino
Sabato 7 novembre, con uno di quegli atti che si direbbero "dovuti", il comune di Trescore a reso omaggio ad uno dei suoi benemeriti cittadini: il senatore Giuseppe Belotti. L'amministrazione comunale ha infatti deciso di attribuirgli la cittadinanza onoraria a testimonianza della gratitudine dell'intera comunità per l'esempio di vita, di impegno sociale, di apporto culturale che il Belotti ha rappresentato e, fortunatamente, ancora rappresenta.
Il "nostro senatore" permetteteci di chiamarlo affettuosamente così, è infatti nato proprio nel nostro comune nel 1908, allontanandosene con la famiglia nel 1913. Laureato a Bologna in economia e commercio, ha ricoperto l'incarico di redattore capo e direttore amministrativo dell'Eco di Bergamo; è stato membro dell'Assemblea costituente, deputato e senatore della Democrazia Cristiana; più volte sottosegretario alle finanze e al tesoro,. Il semplice elenco degli importanti incarichi ricoperti giustificherebbe da solo il riconoscimento conferitogli ma, paradossalmente, gli farebbe il torto di non mettere in adeguata luce uno degli aspetti secondo noi più significativi della personalità del nostro senatore: la sua vasta erudizione, la sua finissima vena di scrittore, sia che abbia trattato di storia o di letteratura, in buona sostanza la sua fame di conoscere.
Ci piace, e ce ne scuserà il nostro, sottolineare di lui questo aspetto: la sua passione per il sapere, la cura e la vivida curiosità per tutto quello che è produzione dell'intelletto umano. Lo facciamo perché anni addietro abbiamo cominciato (purtroppo solo cominciato) la sistemazione della sua donazione alla biblioteca di Trescore. Iniziata quasi per gioco, siamo poi stati sopraffatti dalla stupenda "varietà culturale" dei titoli in essa contenuti. Una ricchezza di volumi che rispecchiano assai bene i vasti interessi culturali del Belotti: si va dalla filosofia all'economia, dalla politica alla teologia passando attraverso storia, ecologia, geologia, arte. Pur non conoscendo di persona il nostro senatore, gli appunti da lui scritti in calce a molti volumi, le sue meticolose puntualizzazioni e i suoi arguti commenti (a matita rossa!) ci hanno consentito di "dialogare" con lui in una stupenda dimensione culturale. Ora che l'agone politico si è fatto meno intenso (siamo ovviamente pronti ad essere smentiti!) rimane immutata lo stupendo spessore culturale di Giuseppe Belotti che vorremmo d'esempio in tempi in cui l'appiattimento ad una dimensione (quella televisiva) rischia di renderci intellettualmente pigri ed "inappetenti". In questo senso la nostra speranza è quella di vedere la sua donazione adeguatamente valorizzata allorché la biblioteca si trasferirà nella sua nuova sede delle Stanze.
Sia chiaro: l'impegno politico del nostro senatore, in prima fila per oltre mezzo secolo nella lotta contro la barbarie del fascismo e del comunismo, non può non destare in noi che un ringraziamento profondo. E' proprio grazie al sincero impegno democratico di uomini come lui che il nostro paese ha imboccato nel secondo dopoguerra la strada, a volte tortuosa e non priva di contraddizioni, della crescita economica, sociale e politica.
Antonio Cantamessa
Scuole a Trescore: quale sicurezza?
Nel nostro paese tra scuole elementari, medie e superiori sono presenti ben 6 istituti scolastici; in molti si stanno chiedendo qual'è il reale stato di sicurezza degli edifici che ospitano questi istituti visti anche i numerosi interventi di ristrutturazione realizzati.
La redazione cercherà di rispondere, se pur in modo indiretto, alla questione; volendo limitarsi comunque al rischio incendio, senza voler entrare nel merito della sicurezza degli impianti, si riporta di seguito un estratto (ndr: sono state scelte le norme riguardanti le strutture presenti nel nostro paese) di quanto contenuto nelle norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica approvate con Decreto del Ministro degli interni del 26 agosto 1992.
Campo di applicazione
Le ..... norme si applicano agli edifici ed ai locali ..... di nuova costruzione o agli edifici esistenti in caso di ristrutturazioni
Accesso all'area
larghezza: 3,50 m; altezza libera: 4 m; raggio di volta: 13 m; pendenza: non superiore al 10 %; resistenza al carico: almeno 20 tonnellate
Scale
La larghezza minima delle scale deve essere di m 1,2.
Le rampe devono essere rettilinee, non devono presentare restringimenti, devono avere non meno di tre gradini e non più di quindici; i gradini ....... devono avere alzata e pedata costanti, rispettivamente non superiore a 17 cm e non inferiore a 30 cm
Affollamento
Il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone/aula
Capacità di deflusso
La capacità di deflusso deve essere non superiore a 60 per ogni piano
Sistema di via di uscita
Ogni scuola deve essere ......... dotata di almeno 2 uscite verso luogo sicuro. Gli spazi frequentati .... qualora distribuiti su più piani devono essere dotati, oltre che della scala che serve al normale afflusso, almeno di una scala di sicurezza esterna o di una scala a prova di fumo o di una scala a prova di fumo interna
Larghezza delle vie di uscita
La larghezza delle vie di uscita deve essere multipla del modulo di uscita e non inferiore a due moduli (m 1,2). Anche le porte dei locali frequentati dagli studenti devono avere, singolarmente, larghezza non inferiore a m 1,2.
Lunghezza delle vie d'uscita
La lunghezza delle vie d'uscita deve essere non superiore a 60 metri e deve essere misurata dal luogo sicuro alla porta più vicina allo stesso di ogni locale frequentato .....
Larghezza totale delle uscite di ogni piano
La larghezza totale delle uscite di ogni piano è determinata dal rapporto fra il massimo affollamento ipotizzabile e la capacità di deflusso
Numero delle uscite
Il numero delle uscite dai singoli piani dell'edificio non deve essere inferiore a due. I locali destinati ad uso collettivo devono essere dotati ...... anche di almeno una uscita di larghezza non inferiore a due moduli, apribile nel senso del deflusso, con sistema a semplice spinta, che adduca in luogo sicuro.
Sistemi d'allarme
Le scuole devono essere munite di un sistema di allarme in grado di avvertire gli alunni ed il personale presenti in caso di pericolo. Il sistema di allarme può essere costituito, per le scuole con presenze contemporanee fino a 500, dallo stesso impianto a campanelli. Per le scuole degli altri tipi .... un impianto di altoparlanti.
Mezzi ed impianti fissi di protezione ed estinzione degli incendi
Rete idranti - .... deve essere derivato ad ogni piano almeno un idrante con attacco UNI 45 a disposizione per eventuale collegamento di tubazione flessibile. La tubazione deve essere costituita da un tratto di tubo con caratteristiche di lunghezza tali da consentire di raggiungere col getto ogni punto dell'area protetta. L'alimentazione idrica deve essere in grado di assicurare l'erogazione ai 3 idranti idraulicamente più sfavoriti, di 120 l/min cad.
Estintori - Devono essere installati estintori portatili ....... in ragione di almeno un estintore per ogni 200 m2 di pavimento o frazione, con un minimo di due estintori per piano
Norme di esercizio
Deve essere predisposto un piano di emergenza e devono essere fatte prove di evacuazione, almeno due volte nel corso dell'anno scolastico. Le vie di uscita devono essere tenute costantemente sgombre da qualsiasi materiale. Le attrezzature e gli impianti di sicurezza devono essere controllati periodicamente ...
Ricordiamo comunque ai lettori più solerti che, dopo aver verificato armati di bindella e metro, eventuali inadempienze alla norma, non effettuino denunce affrettate poichè comunque il progetto di ogni scuola viene approvato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco; se fosse possibile, andrebbe invece verificata la conformità a tale progetto.
La redazione
Ritmo Divino con THE FRIENDLY TRAVELERS
Venerdì 18 dicembre in concerto presso la Chiesa Parrocchiale
Il blues e il gospel, musiche che esprimono, con commossi accenti religiosi, le speranze dei neri d'America sembrano sposarsi molto bene con il periodo natalizio, vuoi per i testi inneggianti al Signore, vuoi per la gioia che infondono in chi li ascolta.
E' perciò sembrato logico che la Cooperativa Culturale Leuceris, in collaborazione con la Parrocchia di Trescore, ripetesse l'esperienza dello scorso Natale organizzando un concerto gospel.
In effetti, dopo l'entusiasmo suscitato dal concerto tenutosi nel dicembre '97 (erano presenti Robin Brown e il coro Anghèlion) e le continue richieste giunte per rinnovare l'iniziativa, si è deciso di contattare lo storico gruppo gospel "The Friendly Travelers" di New Orleans. La formazione americana, fondata nel 1959 dal Rev. Clint Jones, ha ottenuto nel corso degli anni notevoli successi in campo internazionale.
Il gruppo si esibisce con grande capacità ed enfasi sia nello stile "a cappella" che accompagnato da una potente e dinamica sezione ritmica strumentale.
A quarant'anni dalla loro fondazione mantengono ancora vivo lo spirito, la visione e la creatività delle origini, segno tangibile dell'impronta artistica lasciata dal suo fondatore. A testimonianza di tutto ciò fa fede l'intensa attività concertistica nello stato della Louisiana e la partecipazione ai maggiori appuntamenti internazionali dedicati alla musica afro americana.
Non meno importante è l'attività nel circuito gospel delle chiese battiste americane, dove sono considerati fra le realtà più amate ed apprezzate. Il notevole successo raggiunto negli States li ha spinti in seguito a cercare ulteriore fama in Europa. In questo ambito vantano applaudite tourneè in Germania, Svizzera, Francia e Italia, dove hanno entusiasmato il pubblico con la carica ed il calore della loro musica che alterna il gospel tradizionale a composizioni più moderne stile soul e funky. The Friendly Travelers ritornano in Italia per presentare l'ultimo lavoro discografico, "Stand Alone" (Rampart Street Music 1998) musica che unisce l'emotività religiosa alla dinamicità di un ritmo poderoso.
L'appuntamento è quindi per venerdì 18 dicembre alle ore 20.45 presso la chiesa parrocchiale di Trescore Balneario.
Ma non è tutto, infatti il lunedì seguente (21 dicembre) la Cooperativa Leuceris e la Comunità Montana Val Cavallina proporranno un concerto presso la chiesa parrocchiale di Casazza dove si esibirà il gruppo gospel "Joyfull Gospel Singers", originale e dinamica formazione composta da alcuni fra i migliori vocalist provenienti da gruppi e corali delle chiese battiste della Louisiana.
Le due serate rientrano in un ricco carnet di portata provinciale per quello che vuole essere un vero e proprio gospel festival itinerante:
| 11 dicembre | BERGAMO Chiesa del S. Cuore | FOSTER & CRAZY GOSPEL CHOIR |
13 dicembre |
GANDINO Basilica | PARTNERS IN CHRIST |
| 18 dicembre | TRESCORE Chiesa Parrocchiale | THE FRIENDLY TRAVELERS |
| 19 dicembre | SCANZOROSCIATE Chiesa C. Serena | R. BROWN & CORO ANGHELION |
| 21 dicembre | CASAZZA Chiesa Parrocchiale | JOYFULL GOSPEL SINGERS |
| 27 dicembre | BERGAMO Palazzetto dello sport | MIGHTY PRINCE SINGERS |
Altri concerti sono in via di definizione a Vertova, Albino, Pognano e Martinengo.
Come si può notare lo sforzo (anche economico) per portare in Valle Cavallina questi artisti di fama internazionale è stato notevole.
Tutto ciò reso possibile anche grazie agli sponsor ed al patrocinio di enti locali che hanno creduto e sostenuto l'iniziativa.
Ma il premio più grande per gli organizzatori dei due sopracitati concerti, sarà il vedere le chiese di Trescore e Casazza traboccanti di gente entusiasta.
Stefano Oldrati
Ribaltone. Non c'è modo di sfogliare un giornale in questo periodo senza imbattersi in questo neologismo o in una delle sue variazioni: ribaltino ed altre. La nascita per generazione spontanea di nuovi gruppi politici, capaci di cambiare gli equilibri amministrativi dal livello più alto alle mille sfumature locali, ha aperto il dibattito sulla loro legittimità, fino all'auspicio di una legge che impedisca questo tipo di manovre. Personalmente nutro perplessità sulla rappresentatività di un partito che non passa il vaglio elettorale, che non è cioè diretta espressione di alcun cittadino italiano.
A livello statistico è ragionevole prevedere una certa percentuale di elettori che darà la propria preferenza a questi nuovi raggruppamenti, ma la nostra non è una democrazia del sondaggio.
Al di là del giudizio di legittimità, sulla quale peraltro si sono già espressi a livello nazionale commentatori ben più prestigiosi di me, vorrei portare l'attenzione su un altro aspetto della vicenda: perché tutti questi nuovi movimenti?
Ho sempre ritenuto che alla base di qualsiasi organizzazione politica vi debba essere un'idea, una visione della società, una prospettiva, un'insieme di soluzioni alle varie problematiche presenti.
A qualsiasi livello dell'azione politica, intesa nel suo significato ultimo, è fondamentale il background ideale. L'individuazione stessa dei problemi è frutto della visione ideale che si ha. L'avvento sulla scena internazionale dei movimenti verdi ha per esempio portato alla ribalta il problema ambientale. Allo stesso modo i movimenti localistici hanno imposto l'attenzione sul decentramento delle strutture statali. Problemi, quello ambientale e quello del decentramento, che preesistevano al sorgere di movimenti che se ne sono fatti portabandiera, ma fino ad allora trascurati.
Anche là dove le problematiche sono comunemente riconosciute, rimane pur sempre aperta la questione delle priorità che ad esse si dà. Trasporti e sanità sono ad esempio due fili scoperti del nostro sistema. Avessimo una bacchetta magica od una situazione economica florida a sufficienza, potremmo pensare di porre soluzione ad entrambi. Allo stato attuale possiamo al massimo tentare di mettere una toppa a ciascuno, ma a quale la più grossa? Di sicuro privilegerà la sanità chi ha una maggiore attenzione allo stato sociale, così come presterà maggiore attenzione ai trasporti chi è più sensibile alle istanze del mondo economico-produttivo.
Una volta di più l'idea è guida dell'azione politica, che ne è concreta traduzione nell'individuazione dei problemi, nella loro priorità e soprattutto nella soluzione che s'intende dare loro.
Il lavoro è ad esempio un problema unanimemente individuato e ritenuto prioritario, ma sono sotto gli occhi di tutti le diverse soluzioni che la varie forze politiche stanno proponendo. Le forze d'ispirazione più sociale sono portavoce di azioni ispirate alla spesa statale come motore dell'occupazione (ripresa delle grandi opere pubbliche, agenzia per il mezzogiorno, borse lavoro ed altri interventi simili). Chi invece ha un'ispirazione di tipo liberale, più legata al mercato e all'impresa, pensa sicuramente a soluzioni diverse, improntate all'incremento delle realtà imprenditoriali, considerando la crescita produttiva il motore naturale della crescita occupazionale.
Come si vede l'impostazione ideale indirizza a vari livelli l'azione politica, ecco perché ritengo sia giusto che ciascuna abbia una propria rappresentanza istituzionale. Certo, guardando l'attuale mosaico italico, c'è di che essere orgogliosi: siamo un popolo pieno d'idee.
Non so, forse sono superficiale e m'informo male, ma in tutto questo brulicare frenetico, la sola grande idea che vedo dominare su tutte è sempre la stessa: comoda, calda, confortevole e rassicurante, la cara vecchia poltrona.
Matteo Mutti
Sul precedente numero de "La lente" avevamo fatto una radiografia approssimativa del nostro paese in base alle risposte (poche, soltanto 18) che erano state date alle schede/questionario proposte dal nostro periodico. Improvvisamente eccoci arrivare la diciannovesima risposta. Questa "pecorella solitaria" (ce ne saranno altre che dalle periferie di Trescore sono ancora alla ricerca della nostra redazione?) merita senz'altro una lode; ne pubblichiamo quindi integralmente i "desiderata". Il questionario è di un cittadino di Vallesse, zona periferica dunque. Per quanto riguarda la fognatura e la distribuzione del gas metano, esse sono definite assenti. Il nostro interlocutore lamenta nei mesi estivi assenza ripetuta dell'acqua corrente, con scarsa qualità della medesima; viene sottolineato il malcostume di scaricare nei ruscelli le acque putride. Sufficiente il giudizio sulla viabilità (accesso al centro del paese) e normale il traffico veicolare. Assente il verde pubblico e quello attrezzato (va comunque fatto notare al nostro interlocutore come Vallesse sia esso stesso fra le località più verdi del paese). Buona viene giudicata la qualità ambientale (sicurezza, tranquillità) anche se "essendo una zona periferica è consigliabile non lasciarla a se stessa [e] quindi sarebbe auspicabile qualche "visita" da parte degli organismi competenti (parole del nostro lettore)". E' vivamente consigliata la costruzione di una piscina comunale e di un centro ricreativo giovanile "guidato da persone competenti che promuovano attività consone ai bisogni degli adolescenti e dei giovani (sempre parole del nostro interlocutore)". Nel questionario si fa notare che l'accresciuta presenza di cinghiali nelle zone di Vallesse e limitrofe sta diventando un problema sempre maggiore per le coltivazioni di questa zona.
Rinnoviamo ancora a tutti coloro che volessero segnalare le manchevolezze (ma anche le cose positive, ci mancherebbe!) della propria zona di residenza di inviarci le schede/questionario; e se esse non fossero più reperibili di spedire consigli e lettere al nostro periodico: questa rappresenterebbe un modo moderno e democratico per partecipare in prima persona al dibattito sullo stato generale del nostro comune; lamentarsi solamente è forse troppo semplice e comunque scarsamente costruttivo; siamo in prossimità delle elezioni amministrative contribuire ad indirizzare (consigliandoli) le azioni degli amministratori anche per i prossimi anni ci sembra un gesto di grande responsabilità civica ed un modo per contribuire alla formazione dei programmi per lo sviluppo del nostro paese per i prossimi quattro anni.
Antonio Cantamessa
Statale 42: e la strada va....?
Oscuro oggetto del desiderio; tutti la vogliono, tutti la reclamano.
Alcuni affermano: "passerà di là"; altri smentiscono "no passerà di qua", alcuni più illuminati, avendo la fortuna di avere un lontano conoscente consigliere comunale, affermano con più certezza e dovizia di dettagli "no! passerà più in giù di ..... oltre la casa del ..... a ridosso di .....".
E gli svincoli; ma è vero che per andare a ......? E io come dovrò fare per rientrare ......? E la vecchia strada del Tonale? ecc. ecc.
E via Gramsci sarà` riqualificata! In che senso riqualificata? E le uscite su questa strada? e la viabilità allora? Ma scusate, dov'è via Gramsci a Trescore?
La confusione regna sovrana; pensate c'e` qualcuno che si ostina ancora a dire: "no! non passera`" sono 20 anni che se ne parla "andate tranquilli non passerà" "ve lo dico io che so quel che dico, che sono più vecchio di voi....ne ho viste nella vita.....".
Questo progetto, di estrema importanza per la viabilità della nostra valle Cavallina, col suo passaggio coinvolgerà in modo significativo e duraturo il nostro comune e, di conseguenza anche i suoi abitanti in diversi modi e con diverse forme saranno coinvolti, chi in modo più` diretto e chi meno, ma di certo pochi saranno gli esclusi; altri ancora ne potranno trarre dei benefici.
L'unico documento ufficiale, utile per capirci di più, è la Delibera del Consiglio Comunale del 11.09.98 n. 30, relativa alla variante alla S.S. 42 Albano-Trescore 1° Lotto da Albano S.Alessandro alla località` Ripa di Trescore e riqualificazione della S.P. 89.
Con l'approvazione di questo documento da parte del Consiglio si prende atto dell'ipotesi di accordo di programma tra i diversi Enti interessati al tracciato viario per questo tratto.
Di fatto questa delibera è passata in sordina, il mese di settembre è noto a Trescore fervono i preparativi per la festa dell'uva e alla fine non ci si è più pensato.....
Al contrario la decisione per un'opera di queste proporzione avrebbe meritato ben più attenzioni soprattutto nei confronti della popolazione tutta e con maggiore riguardo per le fasce di cittadini più` direttamente interessati e coinvolti ben sapendo che tutti gli abitanti di Trescore sono ben consapevoli dell'importanza e dell'utilità` di questa arteria stradale.
Grazie alle iniziative di un comitato di cittadini costituitosi appositamente per chiarirsi ed affrontare questo problema che evidentemente li avrebbe coinvolti in prima persona, si è voluto sopperire a questa mancanza di sensibilità.
Lunedì 5 ottobre si è svolto un primo incontro in sala consigliare che può essere definito interlocutorio, tra il Sindaco e i tecnici degli uffici competenti con la piena disponibilità di quest'ultimi per un supporto nella fase di elaborazione e redazione delle controdeduzioni alla delibera cosi` come prevede la normativa.
Successivamente il comitato ha voluto coinvolgere la popolazione tutta attraverso la richiesta di sottoscrizione di una lettera (di seguito allegata) quale documento in grado di evidenziare alcune gravi incongruenze emerse dal testo della delibera approvata. In pratica la lettera posta all'attenzione dei cittadini pur affermando l'estrema importanza e inderogabilità di questa strada evidenziava alcune preoccupanti e inspiegabili incongruenze progettuali.
Una fra tutte riguardava l'ipotesi di "riqualificazione di via Gramsci" in attesa di un futuro e non meglio definito "secondo lotto" fino alla località Fornaci; riqualificazione da effettuarsi per la modesta cifra di quasi due miliardi (2.000.000.000).
E` utile ricordare come la strada Provinciale 89 che per Trescore diventa via Gramsci, sia dopo la statale del Tonale, la via più lunga e già ora percorsa da un traffico sostenuto.
Su questa arteria sboccano poi diverse altre strade, diciamo "secondarie", quali le vie: Brescia, Mazzolari e Pascoli sui due lati, Verdi, Calvi, Mazzini, Pasinetti, Macina sui due lati, senza contare l'innumerevole elenco di uscite dai carrai privati, dell'incrocio semaforico per Zandobbio e dell'ingresso per il parcheggio delle Terme di Trescore.
La raccolta di queste firme è stata l'occasione per verificare l'oggettiva mancanza di conoscenza di molti cittadini di Trescore su queste problematiche e sulle prospettive future per la viabilità complessiva di quasi tutto il comune e dei suoi quartieri.
Dopo aver protocollato in tempo utile (sabato 31 ottobre) oltre 1.400 (millequattrocento) firme raccolte e la lettera di "Osservazioni alla Delibera Comunale" inviate per conoscenza alla Regione, alla provincia, alla Comunità Montana e all'ANAS, il Comitato si è fatto carico di richiedere con una certa urgenza al sindaco (con lettera protocollata il 6 novembre) un pubblico incontro-dibattito di chiarimento su tutte le questioni e le problematiche aperte da questi futuri interventi sul nostro territorio.
Questo periodico, come ha già fatto in molte altre occasioni, seguirà con attenzione lo svolgersi degli eventi ben consapevole dell'importanza di questa arteria viaria ma anche della determinazione di molti cittadini che non sopportano le cose raffazzonate e fatte a metà con evidente spreco di denaro pubblico.
Giambattista Rivellini
SI alla nuova Strada Statale 42 ma fatta senza spese inutili
In merito alla Deliberazione del consiglio comunale di Trescore Balneario n. 30 del 11.09.98 avente per oggetto: Variante alla S.S. 42 Albano-Trescore 1° Lotto da Albano S.A. a località Ripa e riqualificazione della S.P. 89 - Presa d'atto ipotesi di accordo di programma e di variante allo strumento urbanistico.
In considerazione che con la citata deliberazione il consiglio comunale unanimemente prende atto dell'accordo di programma per la realizzazione della nuova Strada Statale 42 e in particolare:
1. realizzazione primo lotto variante Strada Statale 42 località Albano/Ripa Trescore
2. progettazione preliminare secondo lotto località Ripa-Fornaci
3. realizzazione provvisoria, in attesa della definizione del progetto del secondo lotto, di riqualifica della Strada Provinciale 89 (via Gramsci) dalla località Ripa fino alla località Fornaci per una spesa complessiva di circa L. 2 miliardi
I sottoscritti evidenziano l'incongruenza dell'ipotesi di riqualificazione di tale Strada Provinciale 89 per i seguenti motivi
- la Strada Provinciale 89 attraversa una vasta area densamente abitata (località Ripa, zona terme, località Macina e Fornaci) considerata a tutti gli effetti centro abitato ai sensi dell'art. n.3 del Nuovo Codice della Strada
- tale realizzazione e il flusso di traffico che ne deriverebbe, sicuramente comporterà` un "danno biologico" ai cittadini di Trescore
- tale realizzazione contrasta con le previsioni di tracciato previste nel Piano Regolatore Generale che hanno condizionato le scelte abitative degli attuali residenti
- la riqualificazione della Strada Provinciale 89 comporterà la chiusura di un certo numero di strade comunali che accedono alla medesima con evidente intasamento della viabilità complessiva di buona parte del comune nonché di un evidente disagio per le attività e i residenti con sbocco su questa arteria viaria
- tale scelta rappresenta un evidente sperpero di risorse economiche pubbliche da destinarsi in modo più oculato come risparmio per la realizzazione di un tracciato definitivo come previsto per il secondo lotto di progetto
pertanto chiediamo che:
1. la realizzazione contemporanea e completa (primo e secondo lotto) della Strada Statale 42 Albano-Fornaci di Trescore avvenga in tempi brevi, data l'urgenza di tale asse viario e i bisogni complessivi di tutta la Valle Cavallina
2. venga stralciata dall'accordo di programma la realizzazione della riqualifica (anche se temporanea) della Strada Provinciale 89 (via Gramsci) destinando i fondi (2 miliardi) alla realizzazione definitiva del secondo lotto.
3. che venga utilizzata temporaneamente (in attesa degli studi geologici e della progettazione del secondo lotto) la bretella Gorlago-Cenate sotto; già di progetto, in grado di favorire la continuità` dello scorrimento verso la Strada Statale 42 nel breve periodo, in attesa della realizzazione del secondo lotto come da progetti di programma.