![]() |
Dall’entusiasmo di migliaia di escursionisti, che si sono cimentati nell’avventura di collegare tra loro antichi tratturi, con strade più moderne, sentieri di montagna a transiti che permettono di sfiorare città storiche e d'arte, nasce il sentiero europeo n. 1.
Inaugurato il 2 luglio 1972 a Costanza, assieme al sentiero n.5, L’Europeo n.1 prende il via da Capo Nord in Norvegia per raggiungere Capo Passero di Siracusa in Italia. Viene percorso annualmente da qualche migliaio di escursionisti, una quantità che può sembrare notevole ma, paragonata agli oltre due milioni di soci che la Federazione Europea Escursionismo accoglie tra le sue fila, sono una frazione più che giustificata di escursionisti.
I Tratti di sentiero più belli in territorio tedesco, quali l'Odenwald, la Selva di Odino, lo Schwarzwald, la Foresta Nera sono di antica memoria, ma solamente grazie alla F.E.E. sono stati valorizzati e riscoperti per il grande pubblico del trekking.
In Italia è grazie alla F.l.E. "Federazione Italiana Escursionismo", che è stato passibile collegare quel grande tracciato, da Nord a Sud quell'interminabile sentiero che collega le spiagge del Mar Baltico con le calde e sabbiose coste del Mediterraneo.
Attualmente il tratto da capo nord alla cittadina Danese di Frederikshavn è in avanzata via di realizzazione. La partenza ufficiale al momento e dal porto tedesco di Flensburg.
In terra tedesca non mancano incontri e panorami da mozzafiato come il ponte del diavolo nelle gole dello Schòllenen un punto a dir poco magico di tutto il percorso in terra alemanna. Si racconta che fino al tredicesimo secolo centinaia di soldati e mercanti erano morti lungo le pareti granitiche erose dal fiume Reuss, nel vano tentativo di superare l'orrido, la dove dopo aver scavato un profondo solco il fiume precipita a valle. Il transito attraverso le Alpi di merci e spezie odorose, di sete e stoffe tra i paesi del Baltico ed i paesi del mediterraneo era quindi quasi impossibili. Per costruire il primo ponte le popolazione del Walser che abitavano nella vicina valle d'Orsera, strinsero un patto con il diavolo unico che poteva riuscire in tale impresa. Il ponte fu costruito in una sola notte dal signore delle tenebre, prosegue la leggenda, ma questi come ricompensa per il servizio prestato chiese l'anima di chi vi fosse passato per primo. I Walser intuito l'inganno spinsero sull'instabile passerella un caprone. Ancora oggi su una parete delle spettrali e suggestive gole dello Schòllenen vi è raffigurata l'immagine del maligno adirato per l'oltraggio subito. Il passaggio tra la bella e leggendaria terra tedesca con la Svizzera avviene poco oltre la Selva Nera a Costanza, dove inizialmente era stato inaugurato
