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ANTICHI INSEDIAMENTI ED
EMERGENZE ARCHITETTONICHE


Scorcio del Parco-giardino di Palazzo Rainusso Le più antiche tracce dell'uomo nella zona sono riferibili a più di 4000 anni fa e sono rappresentate da rudimentali strumenti di selce recuperati in maniera sporadica nel greto del Secchia.

Successivamente l'erosione delle acque e le escavazioni di ghiaia dell'albero del fiume hanno portato alla luce resti di antichi insediamenti, inquadrabili in un arco cronologico tra il VII secolo a.C. e l'età romana, tra cui: fondi di capanne, pozzi e un considerevole numero di manufatti in terracotta.

Di particolare interesse sono alcuni pozzi per acqua rinvenuti recentemente a Rubiera nel letto del Secchia. I pozzi sono manufatti abbastanza frequenti nelle zone appenniniche e in quelle di altra pianura nel territorio compreso tra Reggio, Modena e Bologna; la loro tecnica costruttiva, con camicia in mattoni ricurvi o ciottoli di fiume è rimasta in uso fino agli inizi del nostro secolo.

La Chiesetta di Marzaglia Due di essi però, per le caratteristiche del rendimento e in particolare degli oggetti rinvenuti all'interno sono stati ritenuti pozzi Pino deposito utilizzati presumibilmente per nascondere e conservare i numerosi oggetti che sono stati ritrovati all'interno. Protetti da fascine e materiali vegetali di rendimento a volte rafforzati con travi, croci in legno o assi disposti orizzontalmente sono stati rinvenuti in particolare boccali, brocche, bottiglie e altro vasellame da mensa oltre a contenitori di vario tipo in bronzo e attrezzi da lavoro, strumenti databili tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C..

Tra i motivi di interesse storico-architettonico, nel territorio tra Rubiera, Campogalliano e Modena esistono tante numerosi e significativi esempi di emergenze architettoniche di tipo residenziale sia civile che rurale.

Pozzo per acqua di eta' romana Particolare interesse rivestono due edifici costruiti nei pressi di Rubiera: la Corte Ospitale e il palazzo Rainusso.

La Corte fu edificata per volere del marchese Aldobrando Sacrati intorno al 1500, ed la funzione di ospizio od ospitale, cioè ricorrono per pellegrini e assistenza per i poveri. A pianta quadrangolare ha nella parte centrale un cortile porticato ed è affiancata dalla Chiesa di S. Maria P.H. del XVI secolo. Intorno alla seconda metà del 1700 l'ospizio fu trasformato in fattoria e col passare del tempo molti elementi decorati sono andati perduti.

Palazzo Rainusso fu costruito intorno al 1400 per ospitare i minori conventuali dell'Ordine di San Francesco. Intorno al 1700 lo stabile fu trasformato in villa e a quel periodo risalgono le decorazioni murali e lo scalone principale.

Per entrambi gli edifici, che sono di proprietà del Comune di Rubiera, si prevede il recupero attraverso il restauro conservativo di tipo scientifico viste le attuali condizioni di grave degrado.

Nella Corte, dove i lavori di restauro sono già iniziati, è prevista la realizzazione di un centro di visita del Parco e di altri servizi culturali tra cui un museo della storia locale e dell'arte dell'animazione.

Chiostro della Corte di Rubiera
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